2009-2014: Odissea viola per il nuovo stadio della Fiorentina

nuovo stadio della fiorentina, toc toc firenze

È passato un bel po’ di tempo dalla chiusura della conferenza dei servizi, convocata in data 24 Ottobre, per parlare dello studio di fattibilità relativo al nuovo stadio della fiorentina. Una questione pluridecennale che ancora non ha trovato risoluzione.

L’Artemio Franchi, uno stadio obsoleto

Verso la fine degli anni ’90 ci si  rese conto che la struttura dell’Artemio Franchi era ormai obsoleta rispetto alle esigenze del calcio contemporaneo, una struttura a D che consente una scarsa visibilità e un’assenza di coperture in gran parte dello stadio, che preclude il riparo dalle intemperie.

Inoltre, in seguito al decreto anti-violenza del 2007 emanato per via dell’uccisione del poliziotto Filippo Raciti, l’impianto venne anche giudicato non conforme alle nuove norme per la sicurezza.

Per queste ed altre ragioni nel 2009 fra i 100 punti dell’allora candidato sindaco Matteo Renzi ce ne fu uno che riaprì la questione dando un apparente via libera al progetto, seppur con molte iniziali titubanze.

A questa iniziativa fece eco il presidente della Fiorentina, Diego Della Valle, che aveva inizialmente richiesto la possibilità di utilizzare l’area di Novella di Castello,  già da un anno sotto sequestro da parte della magistratura a causa di reati di corruzione legati alla trasformazione urbanistica.

stadio artemio franchi, toc toc firenze

E si cominciò a parlare della Mercafir

Ben presto però si ebbe l’impressione che tale progetto dovesse finire nel dimenticatoio finché nel 2012 si optò per l’area Mercafir di Novoli.

Nella progettazione dell’aerea il Consiglio comunale si  espresse per una ripartizione dei relativi comparti, destinando il comparto sud alla costruzione del nuovo stadio e il comparto nord all’attività delle varie imprese ortofrutticole, alimentari e casearie  (Mukki ormai prossima a passar di mano, Fruttital, F.lli Orsero , eccetera) già da tempo attive nell’area.

L’anno successivo il nuovo stadio della fiorentina è sembrato ancora più vicino: è stato in questo periodo infatti che il sindaco Renzi ha presentato quello che doveva essere il progetto definitivo della cittadella viola. Trentacinque ettari di terreno comprendenti uno stadio di 40 mila posti con inclusi ristorante, skybox e centro sportivo con l’aggiunta di edifici turistici, ricettivi, negozi e un parcheggio di 3700 posti, il tutto volto alla creazione di 1200 posti di lavoro.

Nel frattempo, il patron Della Valle aveva perfino già avviato le trattative con un pool di imprenditori, fissando l’inizio dei lavori per il Maggio 2014.

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Il 2014: nascono nuovi problemi

Ma anche questa volta, l’inizio dei lavori non è arrivato. La questione si è riproposta il 14 Luglio 2014, quando l’ACF Fiorentina ha presentato al nuovo sindaco Dario Nardella lo studio di fattibilità del nuovo stadio per il quale si è dichiarato “contento e fiducioso”.

Un incontro, questo, che ha delegittimato i contratti stipulati dagli imprenditori agenti all’interno del Centro alimentare polivalente di Firenze il quale tutt’ora rischia la chiusura. Pare infatti che il comparto sud Mercafir sia insufficiente per un progetto per il nuovo stadio della fiorentina così vasto ed ambizioso, si rende quindi necessaria l’estensione anche al comparto nord della medesima area, venendo meno a quanto deciso due anni prima.

Una questione circa la quale il Consiglio comunale ancora deve esprimersi.

E veniamo ai giorni nostri

E così arriviamo al 24 Ottobre 2014, giorno in cui si è aperta la succitata conferenza dei servizi alla quale hanno preso parte, oltre al Consiglio e al presidente della Fiorentina, anche il consigliere delegato Sandro Mencucci e  il dirigente Marco Cognigni.

Ha inoltre preteso di parteciparvi anche l’ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) per dibattere circa il progetto di allargamento della pista dell’ aeroporto di Firenze-Peretola che colliderebbe con la cittadella viola.

La conferenza ha visto invece l’esclusione dell’ AGOFI (Associazione dei Grossisti fiorentini) la quale aveva già manifestato, in passato, la sua preoccupazione per il rischio di chiusura delle attività operanti nell’area Mercafir.

L’Incontro si è così chiuso questo 10 Novembre senza aver fornito nessuna risposta chiara e definitiva sul nuovo stadio della fiorentina.

Nel mentre 1200 posti attendono di nascere e altrettanti sono in una posizione assai precaria. Ma come si dice: “L’avventura continua”!

 

© Passione Viola, Controradio, Calcionewstime.

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