3-1 allo Stadium tra Juventus e Fiorentina, bianconeri terzi a -2 dai viola

Juventus - Fiorentina, Toc Toc Firenze

Apre Ilicic, la chiude Dybala. C’è rabbia, la sconfitta fa male. Nel mezzo Cuadrado e Mandzukic rendono il risultato ancora più rotondo. 3-1 tra Juventus e Fiorentina e distacco coi bianconeri che si riduce di soli due punti.

Alla luce del risultato di Napoli, questa partita poteva diventare il vero trampolino di lancio per i viola nella corsa allo scudetto. Adesso il discorso è diverso: la classifica parla di una capolista inter a 4 punti di vantaggio su Napoli e Fiorentina, e Juventus e Roma subito dietro a 3 punti di distacco. Cinque squadre in sette punti. Campionato riaperto? Si, e con una pretendente in più per il podio, ovvero la squadra di Allegri. Che i giallorossi abbiano mollato pare difficile, il Napoli ha un po’ calato i ritmi, ma è sempre li ed i giocatori per far male ce li ha eccome. Poi c’è la Fiorentina. Già, la Fiorentina. Partita bella quella dello Juventus Stadium, giocata ad un ritmo altissimo per tutti i 90 minuti. Molte azioni ed occasioni da una parte e dall’altra. Errore di Tatarusanu in qualche occasione? Ci può stare, ma è anche ingiusto incriminare un singolo giocatore per cercare di giustificare una partita persa. La Juventus ha vinto semplicemente perché ha saputo sfruttare meglio le occasioni dell’avversario.

Juventus - Fiorentina

Boban qualche giorno fa, se non ricordo male a Radio Deejay, disse che la fortuna dei bianconeri è stata quella di attraversare il suo periodo di crisi nella primissima parte del campionato, ed è in fin dei conti un ragionamento giusto. In questo modo la squadra di Allegri ha capito presto, molto presto ciò che non andava nel loro gioco. La perdita di giocatori come Pirlo e Vidal li ha condizionati e non ed il reparto di centrocampo a dovuto riassestarsi e lo sta facendo tutt’ora, soltanto che adesso siamo arrivati ad un punto in cui alcuni meccanismi iniziano a girare bene nella mente dei giocatori. Una volta capiti gli schemi ed individuati gli errori, ecco che il sistema Juventus è iniziato a girare, e quale momento migliore per “perdere” punti se non quello del primissimo inizio di stagione? Ecco qui che Dybala e compagnia sono di nuovo li, a quota 30 punti con la vetta che dista solo sei lunghezze. Certo questa Fiorentina gioca meglio e con Sousa la squadra ha sicuramente iniziato ad avere quella sana cattiveria e fame agonistica fondamentale per riuscire a raggiungere risultati, ma ci vuole tempo e soprattutto ci vogliono gli uomini giusti. Detta in poche parole, la Fiorentina deve iniziare a capire cosa vuole essere e dove vuole arrivare. I giocatori e l’allenatore sono stati tra gli unici, nelle cinque squadre di testa, ad esporsi sul sogno scudetto. E se questo sogno non rimanesse soltanto un pensiero splendido? Detto sinceramente, questa squadra, e questa città, potrebbe non riavere un’opportunità come questa per almeno i prossimi 10 anni, e allora perché non provare a sfruttarla? la Juventus tornerà, cosi come Napoli, Inter, Roma e forse il Milan si rafforzeranno, e torneranno ad essere ossi duri per le zone alte di classifica. L’impressione che si ha, e probabilmente anche la verità, è che a molti in società vada bene cosi, anzi, forse è pure troppo. Sousa ad Agosto ha chiesto alcuni giocatori, e non è stato accontentato. Ha fatto con ciò che aveva e sta raggiungendo risultati veramente straordinari, ma adesso? Esattamente l’1 Febbraio tutti capiremmo la scelta della società riguardo a questa stagione, tutti noi riusciremo, da soli, a renderci conto chiaramente dove questa squadra potrà arrivare.

La Fiorentina è una macchina meravigliosa quasi perfetta, dico quasi perché al di fuori degli undici titolari qualcosa manca: come fare quindi per intervenire senza distruggere tutto? Serviranno giocatori funzionali allo stile di gioco di Sousa con personalità non troppo esuberanti per far si che niente e nessuno distrugga l’armonia dello spogliatoio. in avanti poi, se capiterà l’occasione, qualcosa verrà fatto (vedi un vice Kuba). Poi c’è il capitolo Suarez, ed anche li, qualora venisse ceduto, dovrà essere trovato un giocatore all’altezza della situazione e non uno preso così tanto per prendere (vedi Rosi l’anno corso). Comunque, questo in poche parole è il quadro della situazione. Dove andremo a finire? Questo solo il tempo, e la società tramite il mercato, ce lo dirà. Non dimentichiamo però, che in panchina, col numero 22, c’è ancora lui, e se a quel Rossi una mattina gli prende di svegliarsi male, e di iniziare veramente a danzare in maniera magica su quel manto erboso, non c’è Higuain, o Dybala, o Jovetic che tenga. Li son dolori, anche se per adesso, il sogno più grande, sembra proprio quello di rivederlo brillare.

 

Credits: fiorentinagram, calcioh24

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