750 anni di Dante: dove godersi il compleanno del sommo poeta

Tutto quello che devi sapere per vivere al meglio il 750° compleanno di Dante

Settecentocinquanta anni fa nasceva a Firenze Durante Alighiero, padre della lingua volgare e autore dei versi immortali raccolti in quella Comedìa che Boccaccio definì “Divina”: ma come visse Dante Alighieri il rapporto con la città natia, e cosa resta di lui, oggi, tra le strade di Firenze?

Firenze nella Commedia

Molti sono i riferimenti che Dante fa a Firenze in tutto il poema, ma è nel VI canto dell’Inferno che la città diventa protagonista.
Dante, accompagnato da Virgilio, per lui guida e mentore, giunge nel girone dei golosi dove incontra Ciacco, condannato a trascorrere l’esistenza ultraterrena sotto un diluvio perenne. Ciacco profetizza al poeta l’imminente conflitto che avverrà a Firenze tra Guelfi Bianchi e Guelfi Neri e che vedrà i primi tragicamente sconfitti dopo l’intervento di Carlo di Valois, mandato a Firenze da Papa Bonifacio VIII.

Dante ascolta preoccupato le parole di Ciacco, biasimando la decadenza morale in cui versava Firenze: egli infatti apparteneva ai Guelfi Bianchi, una fazione che premeva per una politica più laica e distante dagli interessi del papato, soprattutto in un periodo storico in cui il potere spirituale era rappresentato da Papa Bonifacio, uno dei principali obiettivi polemici di Dante.

A seguito di questi scontri interni e della sconfitta dei Bianchi, il poeta fu condannato all’esilio perpetuo con minaccia di morte se fosse rientrato nel Comune e venne ordinata la distruzione della sua abitazione fiorentina. Dante non tornerà più nella città natia e morirà in esilio a Ravenna nel settembre del 1321.

Dante a Firenze, sette secoli e mezzo dopo la nascita

Nonostante la città lo abbia allontanato nel 1301, oggi sono davvero tanti i luoghi in cui fiorentini e visitatori possono “incontrare” il sommo poeta per omaggiarlo, offrendogli una simbolica torta con settecentocinquanta candeline.
Potete infatti visitare la casa del poeta, adibita oggi a museo, situata nella caratteristica via Santa Margherita, all’ombra della Badia Fiorentina; usciti dalla casa, potreste poi imbattervi nel memoriale di Beatrice Portinari, nella vicinissima chiesa di Santa Margherita de’ Cerchi, luogo in cui la tradizione colloca il primo incontro tra Dante e Beatrice.

Se invece preferite un luogo meno intimo per un incontro con Dante Alighieri, non c’è posto migliore di piazza Santa Croce dove, alla sinistra della chiesa, potete osservare l’imponente monumento in marmo a lui dedicato, opera di Enrico Pazzi, eretto nel 1865 in occasione delle celebrazioni per il seicentesimo anno della nascita del poeta.
Fate ancora qualche passo ed entrate nella chiesa di Santa Croce, all’interno della quale noterete senza dubbio il Cenotafio di Dante, anch’esso in marmo, dove la Poesia personificata china la testa, in lacrime, davanti al grande poeta, pensoso, seduto sul sarcofago.

dante, toc toc

Le testimonianze che Firenze conserva del poeta a lei più caro non finiscono qui: in piazza della Vittoria si trova infatti il Liceo Ginnasio Dante, una delle scuole più antiche della città. Voluto dal granduca Leopoldo II e fondato nel 1853, il liceo classico, oggi anche “musicale”, ha formato molte personalità della storia passata e recente, da Sidney Sonnino a Giovanni Pascoli, da Piero Pelù a Matteo Renzi.

E se tutto questo non vi è bastato potete sempre camminare per Firenze alla ricerca delle locandine e dei graffiti dedicati alle terzine più famose della Divina Commedia che il Comune ha sparso per la città per ricordare a tutti, ma proprio a tutti, che quest’anno Dante compie settecentocinquant’anni.
Buon compleanno, Maestro!

Dante, toc toc

Credits: magmazone.net, supermomo3.wordpress.com, www.comune.fi.it

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