Albatro – La bottega di Calliope

Come un corridore olimpionico viene spesso paragonato ad una gazzella, un lottatore ad un maestoso orso bruno e un giornalista scaltro ad una volpe, un poeta verrebbe sicuramente paragonato ad un albatro. Può far ridere è vero, ma almeno dal 1857 anno di pubblicazione della raccolta lirica Les fleurs du Mal” (I fiori del male) del francese Charles Baudelaire, in cui vi è presente anche la poesia “L’Albatro“, è proprio così. Con i versi di questa poesia il poeta immagina il poeta proprio come il singolare volatile, estremamente a suo agio e leggero mentre è in volo, ed invece goffo e impacciato a terra, deriso così dagli uomini incapaci di comprenderlo e di comunicare con lui. Per questa ragione il totem dei poeti è proprio l’albatro ed abbiamo chiesto ai nostri scrittori quale fosse il loro personale punto di vista, ecco ciò che ne è venuto fuori…

Bianco su Blu

Naufrago, ostaggio della stessa anima,
con cui venisti al mondo,
passeggero di una nave
che mai conobbe la profondità
dell’oceano, e non trovò più acque da solcare,
incagliata in un presente senza fine.

Naufrago, decidesti di saltare,
consapevole che ti sarebbe costata fatica,
braccio dopo braccio, nuotare,
fino a una riva non amica.
Ti accolse essa, con indifferenza,
arida, incurante della tua presenza.

Naufrago, altra scelta non avevi,
che, di nuovo, salpare.
In alto, vedesti un albatro,
pur volando, sembrò troppo grande, per restare
lassù. Stupida natura! ci fai nascere
dove siam paradosso, eccezione.

Viaggiatore, ricominci a camminare
fra le incessanti onde dalla vita breve,
che invano si aggrappano alle sponde.
Il terreno ruvido di sassi scompare sotto i piedi
troverai forse il tuo posto
laggiù, nel mare.

Autrice: Sara Maiorino

baudelaire2

L’Albatro  

Accudisci le mie parole
sotto le tue ali, e disperdile,
poi, sopra le nuvole per
farle cadere a picco, su
questa Terra consumata dal
pianto di quelle parole non
dette.

Scendi a picco,
anche tu,
con loro.

Accompagna
il loro libero volo e
trattieni con il becco
le parole dolci
destinate a chi in
realtà, non sa
ascoltare.

Albatro,
messaggero di versi,
di noi, poeti
maledetti.

Autrice: Monica Ricci

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Credits: Alain, Pierre

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