Alla scoperta dei luoghi di culto fiorentini

luoghi di culto, toc toc firenze

Confrontarsi con i luoghi di culto delle varie confessioni religiose, significa affacciarsi su realtà molto diverse dalla nostra.

Noi di TocToc Firenze abbiamo voluto dare uno sguardo un po’ più da vicino ad alcuni di questi angoli di multiculturalismo.

Chiesa Evangelica Valdese

Situata all’angolo fra via Micheli e via La Marmora, con i suoi interni ispirati al Perpendicular Style e il suo campanile in stile neogotico, la Chiesa Valdese di Firenze è uno dei centri delle confessioni cattoliche protestanti fiorentine.

Venne costruita tra il 1892 e il 1904 per volere della comunità anglofiorentina, a partire da un progetto realizzato dall’architetto scozzese Frederick Bodley. Dapprima quindi un luogo di culto anglicano, è passata alla chiesa valdese dal 1967.

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Chiesa russa ortodossa della Natività

Voluta niente di meno che dalla granduchessa Marija Nicolajevna, figlia dello Zar Nicola I, la chiesa e le sue cupole dominano il panorama che si ammira dai tetti degli edifici situati sulle contrade di viale Spartaco Lavagnini.

I primi impulsi alla sua realizzazione si hanno a partire dal 1873, ma sarà solo nel 1899 che si procederà alla costruzione vera e propria. In quell’anno infatti, grazie anche al contributo decisivo dell’arciprete Levitsy, fu approvato il progetto definitivo e, dopo aver attribuito le competenze con varie gare d’appalto, fu posta la prima pietra.

Particolare curioso: sebbene l’inizio effettivo delle operazioni abbia avuto luogo il 5 giugno, esso fu metaforicamente traslato (all’interno del Giornale dell’Edificazione) a sei giorni più tardi, l’11 giugno, per farlo coincidere con la celebrazione del Te Deum.

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Tempio maggiore israelitico di Firenze

La sinagoga di Firenze rappresenta il punto di arrivo di una vicenda storica molto travagliata, quale quella vissuta dalla comunità ebraica fiorentina. Dei suoi appartenenti e in particolar modo dei loro luoghi di culto, non si sa molto fino al 1571, anno dell’istituzione del ghetto. Nel “quartiere” operavano due sinagoghe, una di rito spagnolo e una di rito italiano, le quali cessarono di svolgere il loro compito quando il ghetto stesso fu chiuso, nel 1848.

Nel 1868, a seguito di un legato testamentario di David Levi, il quale era stato presidente dell’Università Israelitica, si poté procedere con l’acquisizione del terreno in piazza D’Azeglio e alla costruzione del Tempio.

All’interno del giardino dello stesso, fu poi collocata, dopo gli orrori della seconda guerra mondiale e dello sterminio nazista, una targa commemorativa con i nomi dei 248 ebrei residenti a Firenze che trovarono la morte per mano dei soldati tedeschi.

“Unamoscheaperfirenze”

Questo breve viaggio avrebbe voluto concludersi con uno sguardo al luogo di culto di una delle tre grandi religioni monoteiste del nostro tempo: l’Islam. In realtà così non può essere, semplicemente per l’effettiva mancanza di una moschea all’interno del territorio fiorentino. Unamoscheaperfirenze.it rappresenta un portale nel quale si raccolgono consensi per la realizzazione di una tale struttura e, mancando ancora un edificio in mattoni e cemento, non possiamo che limitarci alla presa d’atto dello stato attuale delle cose.

 

credits: Panorama Firenze, Chiesa ortodossa, sinagoga

 

 

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