L’Archivio di Stato di Firenze: cos’è e cosa contiene

Il nostro Archivio di Stato sotto una luce diversa - Toc Toc Firenze, Sara Piazzini

Sicuramente molti di voi avranno fatto caso all’imponente struttura che si trova subito dopo piazza Beccaria, sul Viale Giovine Italia.

Ma sapete davvero cosa c’è dentro all’Archivio di Stato di Firenze?

Noi eravamo curiosi e abbiamo scoperto che contiene carteggi, diplomi, codici miniati, statuti, disegni, carte nautiche e geografiche… documenti che messi in fila uno accanto all’altro coprirebbero circa 75 Km di lunghezza: quasi 80 Km di storia culturale e politica fiorentina e toscana. Dall’VIII secolo ai giorni nostri. Un tesoro custodito dietro i muri insomma!

Il nostro Archivio di Stato sotto una luce diversa - Toc Toc Firenze, Sara Piazzini

Breve storia dell’Archivio di Stato di Firenze

L’istituzione risale al 1852, quando il Granduca Leopoldo II di Toscana fondò l’Archivio generale dello Stato che ebbe sede nella fabbrica degli Uffizi.
Dopo l’Unità di Italia il materiale iniziò a crescere in modo esponenziale ponendo il problema della mancanza di spazi; l’alluvione del ’66 danneggiò in misura notevole il patrimonio.

Nel 1989 fu inaugurata finalmente la nuova e attuale sede dell’Archivio di Stato di Firenze, in Viale Giovine Italia (area Piazza Beccaria).
Presso l’archivio è attiva una Scuola di archivistica di durata biennale, dove si apprendono anche tecniche di archivistica legate alla digitalizzazione.
La Scuola offre inoltre la possibilità di effettuare i famosi stage e tirocini formativi.

E per entrarci?

L’istituto organizza eventi culturali quali mostre, seminari, convegni e visite guidate! Per cui se vi venisse voglia sappiate che potete contattare la responsabile del servizio, la dottoressa Francesca Klein, per rendere noto il vostro interesse di visitare l’edificio: potrete concordare tempi, modi della visita nonché ambiti di interesse e scoprire quindi quello che la storica Arlette Farge ha chiamato “il piacere dell’archivio” (Il piacere dell’archivio, A. Farge, essedue edizioni, 1991).

È la gioia di immergersi in stanze che sanno di antico, rispettose del silenzio e del tempo , dove spesso solo gli addetti ai lavori hanno accesso. Il modo per scoprire un’”autostrada di carta” fatta di molteplici piste nelle quali è facilissimo perdersi, soprattutto se non si sa come cercare.

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In fondo tutto ciò che conserva la memoria del passato è un luogo bello. Perché ci aiuta a ricostruire le nostre radici, quindi a definire meglio il senso del nostro essere nel mondo presente, e di conseguenza a calibrare le azioni possibili future ricordando chi siamo e da dove veniamo.

Quando ci passate davanti, guardatelo un attimo e provate a immaginare gli scaffali e le stanza piene di libri e antiche carte.

L’Archivio di Stato stuzzica la tua curiosità? Guarda la nostra gallery su questo monumento fiorentino

Photo credits: Sara Piazzini (Gallery per Toctoc Firenze); www.archiviodistato.firenze.it

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