Il #numerouno non si scorda mai: arriva Con.tempo

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Con.tempo è una rivista a cavallo tra il mondo digitale e la carta stampata e oggi uscirà con il suo #numerouno.

Se sei amante della scrittura, drizza le antenne perché è lo spazio che fa per te. Questa sera, alle ore 19.00, non prendere impegni e corri al caffè letterario Le Murate. Potrai assistere alla presentazione del #numerouno della rivista di narrativa breve inedita, Con.tempo, di cui è già uscito il #numerozero.  A presenziare l’evento, ci saranno il direttore editoriale, Carlo Benedetti, lo scrittore e giornalista Vanni Santoni e la voce recitante di Elisa Zuri. Nella splendida location del caffè letterario, la rivista si farà conoscere in tutta la sua creatività. Abbiamo incontrato il direttore per chiedergli qualcosa in più su Con.tempo, senza anticiparvi troppo circa l’appuntamento al caffè letterario.

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Direttore, come nasce l’idea di raccogliere in una rivista l’amore per le belle storie?

Nasce, come tutte le idee, da un mix di passione e serate passate a filosofare con gli amici. In un bar. Con buone dosi di birra.
Le storie, i racconti brevi, non hanno molto spazio nell’editoria italiana, nonostante ci sia una tradizione splendida di racconti (Buzzati, Landolfi, Moravia, etc.) e ci sembra, invece, che proprio nel racconto breve ci sia una modernità che il romanzo lungo a volte non riesce a cogliere. Se è vero che siamo sempre più di fretta, sempre meno pronti alle narrazioni complicate a di ampio respiro, il racconto breve dovrebbe essere il genere più in voga oggi.  Ma più in generale, nasce dalla voglia di ‘vivere più vite in una‘. Come dice Eco: “Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria! Chi legge avrà vissuto 5000 anni”.

Dite di voi “ci sembra di essere artigiani e il raccontare storie, lo scrivere, una di quelle cose che gli uomini fanno da sempre, come il camminare o l’innamorarsi.” Dunque, perché un’altra rivista?

Perché non ce ne sono altre così. La gran parte delle riviste letterarie italiane, a differenza di quelle del mondo anglosassone, sono concentrate su recensioni di libri, riflessioni e saggi sulla letteratura e promozione di eventi. Tutte cose importantissime e che apprezziamo. Ma ci è sembrato che non ci fosse una rivista nata per dare spazio a questa forma del raccontare – il racconto breve – e a chi, magari all’inizio della futura carriera di scrittore, non riesce a farsi leggere. Ovviamente una rivista così non avrà mai tirature da milioni di copie. Non è necessariamente un male.

Abbiamo fatto un’altra scelta: essere piccoli invece che grandi.

Stampiamo solo 999 copie per numero, tutte numerate a mano come in un’edizione limitata, poiché crediamo che quello che c’è dentro la rivista abbia un valore e quindi anche la cornice deve essere bella, ben fatta. E, soprattutto, perché l’oggetto rivista, in carta, ci sembra che promuova una lettura diversa, più lenta, più riflessiva. O anche più casuale (non si apre un ebook perché lo si è trovato sul divano per caso). Speriamo di facilitare degli incontri fortunati e inattesi con le storie.

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Chi può scrivere su Con.Tempo? Ci sono limiti?

Nessun limite, di nessun genere, purché i racconti siano in linea con il tema che proponiamo per ogni numero e inediti. Purtroppo, com’è normale, riceviamo molti più racconti di quelli che pubblichiamo e siamo costretti a fare delle scelte.

Se noi le chiedessimo la prima cosa che le viene in mente quando si parla di scrittura libera, a cosa penserebbe?

Nei miei giorni cinici, a un’illusione romantica e fuori dal mondo. Mi sono costruito un proverbio: nessuno scrive bene, alcuni riscrivono bene. L’idea di scrittura che fluisce liberamente dalla mente al foglio, con trasporto ed emozioni annesse, non racconta la difficoltà del creare un testo che funzioni: c’è bisogno di rilettura, aggiustamenti, lavoro, come per tutti i bei prodotti d’artigianato. Nei giorni di primavera, penso a una ragazza seduta che scrive il suo diario segreto.

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Anche se il mondo sembra gettare nell’oblio la scrittura su carta per far posto a quella digitale, nulla sembra intaccare l’amore e la nostalgia dello scrivere, dello sfogliare e dell’assaporare il profumo del “fresco di stampa” per quelli di Con.tempo. In compagnia di una bevanda calda, potrai approfittare della clausura obbligata per via dell’imminente inverno e sfogliare i racconti inediti… o magari veder pubblicato proprio il tuo!

Ti aspettiamo alla presentazione del #numerouno alle Murate! Tutte le informazioni dettagliate puoi trovarle qui.

Credits: FabioCicolani, thebooklovercon.tempocc

 

 

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