Artigianato fiorentino: l’arte in un souvenir

Un percorso alla scoperta dell’artigianato fiorentino

Per scoprire i migliori souvenir d’artigianato fiorentino si parte dall’Oltrarno. Quì si affollano laboratori e officine di sapere rigorosamente ‘fatto a mano’ dove troviamo appunto i migliori souvenir d’artigianato fiorentino DOC: si spazia dalla lavorazione dell’orodell’argento e delle pietre preziose al restauro di quadri e mobili antichi, passando attraverso la realizzazione di calzature modellate e cucite sul piede del cliente.

La carta, qui,  è ancora decorata a mano e per la lavorazione del metallo si usa la tradizionale tecnica “a cera persa”. Nel vivace quartiere, tra le pareti di un antico monastero, si trova il Sam (Spazio Arti e Mestieri). Nato nel 2009 grazie alla collaborazione fra artigiani, enti pubblici, associazioni di categoria e istituzioni culturali,  l’ex Conventino di via Giano della Bella (in piazza Tasso) oggi è un polo di riferimento  nazionale e internazionale, dove le tecniche del passato si fondono con il design, dando vita a borse, oggettistica, abiti e gioielli davvero singolari.

artigianato

La passeggiata lungo l’asse Borgo la Croce-Borgo Albizi-Via del Corso è ideale per gli appassionati di stampe, cornici, gioielli, ceramiche e oggetti per la casa.  Abiti personalizzati, pezzi unici ricavati da scampoli di stoffe vintage e bigiotteria in pelle o legno, invece, sono tra i ricordi più gettonati per chi fa shopping in via Ginori.

Nel cuore della città, tre sono i posti irrinunciabili per un souvenir d’artigianato di pregio

La libreria Signum (via Borgo dei Greci 40/r), ospitata in una vecchia cantina ristrutturata, offre un’ampia scelta di poster, cartamodelli di monumenti in miniatura e piccolissimi mazzi di carte. In piazza Duomo, Mandragora propone articoli da regalo di ispirazione artistica, con riproduzioni delle opere più famose, mentre in piazza Signoria, da Pineider, si trova la cancelleria più lussuosa di Firenze, oltre a raffinate forniture per ufficio in pelle, carta e lino.

Per i souvenir di lunga vita, una delle profumerie più suggestive è senza dubbio la Profumeria Inglese, storico tempio della bellezza in piazza Dell’Olio, con prodotti ricercati e di qualità, all’interno di un ambiente dal sapore retrò con preziosi interni in mogano.

Artigianato fiorentino

Nell’antica Farmacia di Santa Maria Novella, anch’essa ospitata in un signorile palazzo affrescato in via Della Scala 16, oltre a profumi, creme e infusi è possibile acquistare i liquori dei monaci camaldolesi e dolci secchi tradizionali.

Infine, presso il bookshop di Palazzo Vecchio, dallo scorso aprile sono in vendita i nuovi souvenir, ideati dai designer selezionati per il concorso di idee promosso dalla Fondazione di Firenze per l’Artigianato Artistico, in collaborazione con il Comune e la Provincia di Firenze. I sei oggetti ricordo, realizzati dai giovani creativi con alcuni artigiani locali, ripropongono le immagini simbolo di Firenze, proiettandone la bellezza tra tradizione e innovazione.

La porti un bacione a Firenze, cantava Odoardo Spadaro nel lontano 1937, ricordando i sentimenti e la nostalgia dei numerosi compatrioti italiani che in quegli anni emigravano all’estero in cerca di fortuna.

Credits: ClipIt, PreziosaMagazine

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