Barba di perle, un fumetto a tematica queer ambientato nella nostra Firenze

queer, toc toc firenze

Un viaggio interiore verso la consapevolezza di se stessi e l’abbattimento di schemi e stereotipi, raccontato attraverso il linguaggio fresco e immediato del fumetto: queste, in breve, le caratteristiche che rendono Barba di perle, nato dalle matite della giovane disegnatrice toscana Flavia Biondi, un interessante prodotto della scena fumettistica italiana recente a tematica queer e glbti*.

Per colmare la curiosità dei nostri lettori abbiamo intervistato l’autrice, copia del fumetto alla mano.

“L’idea originaria di Barba di perle nasce grazie alla mia partecipazione a un concorso per una storia breve che avesse come temi la metamorfosi e la trasformazione” ci racconta Flavia. “Ho disegnato alcune tavole che avevano per protagonisti due ragazzi e successivamente ho deciso di inglobarle in una storia più lunga e strutturata che parlasse della scoperta e dell’accettazione di sé attraverso il disagio, che da piccola ho sempre sentito mio, nei confronti di un abbigliamento conformista e tradizionale”.

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Ma qual è la storia di Barba di perle?

Il protagonista è Santo, un ragazzo che si ritrova a fare i conti con i pregiudizi altrui ma soprattutto con i propri, in cui molti non faticheranno a identificarsi. Santo vive e lavora a Firenze e ruba orecchini e collane nei negozi del centro, rischiando sempre di finire male. Quando Davide, il suo pseudo – ragazzo, trova per caso la refurtiva in un cassetto e scopre Santo a indossare segretamente oggetti e abiti da donna, comincia a farsi qualche domanda e a chiedere spiegazioni, ma neanche Santo sa cosa rispondere.
Per lui è giunto il momento di guardarsi dentro e capirsi, superando il tradizionale e semplicistico binarismo maschio/femmina e il credo, all’inizio intoccabile per lo stesso Santo, che “o porti la barba, o indossi le perle”. Una storia, quindi, che parla di omosessualità e anticonformismo ma anche, e soprattutto, di identità di genere e identità individuale.

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Una particolarità di Barba di perle che ci ha attratti è la sua ambientazione

Firenze è infatti la vera co-protagonista della storia insieme a Santo e, come i lettori di fumetti italiani sanno bene, purtroppo non capita spesso di vedere la propria città fare da sfondo a una storia a fumetti.

“Ho fatto questa scelta perché, da buona toscana, mi piace Firenze e nutro molto rispetto per l’architettura e l’arte che la contraddistinguono, anche grazie alla mia formazione all’accademia di Belle Arti” Ci spiega Flavia.

“Inoltre nel fumetto la città diventa l’emblema che mi ha permesso di sottolineare il contrasto fra un passato tradizionale ma anche statico e immobile, mentalmente parlando, e il presente in cui si muove Santo, inizialmente ostile ma in realtà già pronto al cambiamento e predisposto all’apertura“.

Barba di perle è pubblicato dalla Renbooks, prima casa editrice italiana di fumetti totalmente dedicati ad un pubblico e a tematiche glbti* e provenienti da ogni parte del mondo.

Agli interessati consigliamo di non farsi sfuggire un salto sul colorato e frizzante sito internet e di dare un’occhiata al fornitissimo shop on line: www.renbooks.it. Flavia fa anche parte del collettivo Manticora Autoproduzioni, coraggioso progetto nato in area bolognese da un gruppo di giovani artisti che autofinanziano i propri lavori, dalla creazione alla pubblicazione. Manticora ha partecipato al Lucca Comics and Games di quest’anno e ha anche aperto un interessante canale su YouTube.

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Concludiamo chiedendo a Flavia quali siano i suoi progetti futuri

“In questo momento mi sto dedicando a Leone, una storia dai toni più scanzonati e dal messaggio meno ‘nobile’ rispetto a Barba di perle che gira attorno ad un irriverente anti-eroe alle prese con una relazione ‘scomoda’ che lo farà penare non poco. Spero che faccia ridere ma anche riflettere i miei lettori”. Evidentemente la passione per le città della sua regione è un vizio per la nostra fumettista, visto che al suo prossimo lavoro farà da sfondo un’altra indiscutibile perla della nostra bella Toscana: Siena.

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