Bright e i ricercatori di Firenze. Intervista a Guido Bastianini

ricercatori di firenze

 Nel nostro articolo su Bright, avevamo anticipato che avremmo dato la parola ai partecipanti attivi dell’iniziativa, nonché docenti e ricercatori di Firenze.

Oggi parliamo con Guido Bastianini, dal Dipartimento di Filosofia e Lettere, professore ordinario di Papirologia all’Università di Firenze, nonché direttore dell’Istituto di Papirologia Girolamo Vitelli.

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Professore, può dirci nello specifico in cosa consiste il suo lavoro da ricercatore?

Dunque, mi occupo di papirologia in generale, ma il mio lavoro di ricerca si concentra sulla papirologia greca, di cui Firenze dispone di una ricchissima collezione. Questi papiri ci sono giunti da più di un secolo  e provengono sia da scavi archeologici che da acquisti presso mercati di antiquariato. Oltre ad analizzarli, l’istituto che dirigo si occupa di conservarli opportunamente. L’istituto in realtà esiste dal 1928 ma gia da inizio ‘900 arrivavano ai ricercatori di Firenze i papiri provenienti tanto da ricerche archeologiche autorizzate che da acquisti privati. Dagli anni ’70 in poi però, l’Egitto ha cercato di porre un freno al commercio di papiri non autorizzato e che era gestito per lo più da scavatori clandestini con il solo scopo di razzolare eventuali tesori. Adesso, i papiri rinvenuti nel corso di regolari campagne archeologiche, che prima era possibile esportare, dopo la Seconda Guerra mondiale devono rimanere in Egitto, anche se viene lasciata la facoltà di studiarli e pubblicarli all’ente o all’istituto di ricerca che li ha rinvenuti.

L’idea della notte dei ricercatori porta il nome della scienziata franco polacca Marie Sklodowska Curie, ed è il punto di raccordo dei ricercatori europei per supporto, finanziamenti, progetti e iniziative volti alla divulgazione e allo sviluppo della ricerca scientifica. Quali sono i benefici tratti i traguardi raggiunti a per i ricercatori di Firenze nel suo campo specifico?  

L’istituto Vitelli ha preso parte alla notte dei ricercatori solo dall’anno scorso e quindi siamo partecipanti giovani.. Chiaramente far conoscere al grande pubblico il nostro lavoro grazie alla possibilità di esporlo in una notte dedicata, è sicuramente di grande beneficio.

Quella appena trascorsa è stata un’estate di docce fredde in un clima decisamente bollente in merito alla scarsità dei fondi destinati alla ricerca. Quali sono gli ostacoli da superare, secondo lei che vive da insider questo settore, e che suggerimenti propone?

Posso dire che il nostro settore di ricerca, quello papirologico, fa riferimento a un tipo di ricerca pura, non “utilizzabile” nella vita quotidiana, come potrebbe essere quello della ricerca medica. Forse pure per questo non ci sono state grosse rilevanti sovvenzioni esterne oltre a quelle previste dal Ministero. Personalmente ricordo però del finanziamento ricevuto dalla fondazione Cariplo negli anni ’90 per l’acquisto di un importante papiro da un mercato di antiquariato quando facevo base alla statale di Milano.

A Firenze come in altre città, questa notte serve a far conoscere il lavoro del ricercatore anche alle famiglie a ai bambini. Cos’è che il grande pubblico non sa della giornata tipo di un ricercatore?

Tante cose! Insomma, cosa farà un papirologo? Immagino che le persone sappiano poco o niente del “mestiere” del papirologo e non si può far loro una colpa… Posso dire che la vita del ricercatore non è fatta solo di successi e di scoperte perché la ricerca è soprattutto un lavoro di pazienza infinita e di tentativi a vuoto.

Cosa consiglia ai giovani che intendono perfezionare gli studi, intraprendendo la strada della ricerca nel 2014?

Sicuramente la prima cosa che mi viene da consigliare è quella di intraprendere questo cammino solamente se dietro c’è una forte spinta motivazionale, una propria attitudine forte. Il cammino non è certo semplice e oltre a una tempra caratteriale decisa occorre anche essere veramente appassionati del settore di ricerca in cui si intende procedere… non può bastare purtroppo il solo interessamento alla materia.

Cosa c’entrano le caviglie del David di Michelangelo con la Mineralogia? Ce lo dice Pilario Costagliola, professore associato presso il Dipartimento di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali, nel prossimo appuntamento con i ricercatori di Firenze.

notte dei ricercatori

Per tutte le notizie sulla notte dei ricercatori di Firenze clicca qui. Il programma dettagliato dell’evento invece, puoi trovarlo qui.

Credits: UniFi

 

 

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