Profumo di caffè e passato: viaggio tra i caffè storici di Firenze

Caffeinomani e mangiatori di cultura, fiorentini e non, se non disdegnate un buon caffè e amate godervelo immersi in un’atmosfera retrò, ecco i caffè storici della bella Firenze antica.

Gilli

Svizzero per casata ed austerità, il caffè Gilli apre in via Calzaiuoli nel 1733 come “Bottega dei Pani Dolci“, vendita di pasticceria amata dalla nobiltà fiorentina. Si trasferisce nel 1860 in via degli Speziali. Negli anni ’20, dopo essere stata acquistata dalla famiglia (sempre svizzera) dei Frizzoni nel 1890, si sposta nella sua attuale sede, allora piazza Vittorio Emanuele ora Piazza della Repubblica, dove diventerà luogo di incontro culturale per artisti come Marinetti, Boccioni, Carrà e Palazzeschi e poi Doni, Caligani, Pozzi, Polloni e Ferroni.

caffè storici, toc toc firenze

Ancora oggi Gilli ha il fascino dei tempi passati nei suoi arredamenti della Belle Epoque con il bancone neo-classico rifinito in bronzo e l’orologio, incastonato nella vetrata della sala da the, il più famoso della città, ultra centenario ma ancora funzionante.

Caffè le Giubbe Rosse

Nacque nel 1897 dai fratelli Reininghaus, birrai tedeschi sempre in Piazza della Repubblica. Poichè i camerieri indossavano giubbe rosse, secondo la moda di Vienna, i fiorentini che trovavano difficoltà nel pronunciare il nome straniero del caffè, usavano dire  “andiamo da quelli delle giubbe rosse“. Da qui, il celebre nome.

caffè storici, toc toc firenze

 

Nei primi del 900 divenne luogo d’incontro per artisti, letterati e musicisti come Marinetti e Soffici. Dopo il 1945 subì vari cambiamenti di gestione ma ancora oggi ha mantenuto l’autenticità del tempo.

Caffè Concerto Paskowski

Chiamato Caffè concerto perché dalla sua fondazione, nel 1846, fu sempre animato da bande di musicisti, dalla Banda Paskowski a un’orchestra femminile, rara nell’800, ai cabarettisti più famosi nel 900, il Paskowski è meta di migliaia di turisti amanti della musica.

Questo infatti lo contraddistingue oggi come prima dagli altri due caffè storici in piazza della Repubblica.  Gli interni in legno finemente laccato gli donano un’aria nobile ma gioviale, dove è un piacere prendere un caffè ascoltando un po’ di musica spesso tuttora dal vivo.

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Se ci spostiamo invece all’ombra di Palazzo Vecchio, soprattutto nelle fredde sere d’inverno, merita una visita il bar Rivoire, famoso più che per il caffè per la cioccolata calda, densa, corposa e squisita. Il locale nasce, infatti, nel 1872 come fabbrica di cioccolata a vapore e diviene subito celebre per la qualità dei suoi prodotti, mantenuta fino ad oggi con onore.

Sparsi per Firenze troviamo altri caffè storici, sicuramente meno turistici per la loro posizione. Meritano un minuto di relax con un buon caffè e una brioche il Caffè Bianchi in Piazza San Felice e il Caffè Robiglio in via Dei Servi, oggi rimodernato negli arredi ma non nella pasticceria.

Credits: Wikipedia

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