Il Calcio Storico ma soprattutto il suo corteo

calcio storico, toctoc

Il calcio storico fiorentino ha una storia lunga, ma anche il suo corteo non è da meno!

Nel Febbraio del 1530 il popolo fiorentino si riuniva in Piazza Santa Croce per seguire una memorabile partita di calcio in cui si cimentavano alcuni cittadini, dando così l’impressione di non considerare degno d’importanza l’esercito di Carlo V che assediava Firenze già da molti mesi.

 

La tradizione del calcio storico è stata poi ripresa nel 1930 e, da allora, la città celebra l’avvenimento nel mese di Giungo, con la partita conclusiva nel giorno di San Giovanni, il 24. Precede ogni partita il corteo storico della Repubblica fiorentina, in testa al quale spicca il gonfalone di Firenze, un giglio rosso in campo bianco, stemma della città. Partendo da Piazza Santa Maria Novella, già gremita di sostenitori e curiosi, sfilano per le strade che conducono al campo di gioco 530 figuranti, abbigliati nei magnifici costumi del sedicesimo secolo.

Chi sfila nel corteo del Calcio Storico

In uniforme di velluto nera, e armato di spada, sfila il Maestro di campo, figura principale del corteo e del calcio storico, insieme al giudice commissario, che assegna i punti alle due squadre durante la partita, ai tre arbitri e al pallaio, bizzarro personaggio vestito di panno dei quattro colori dei quartieri con il singolare compito di lanciare in aria il pallone per segnare l’inizio delle ostilità.

Il tradizionale corteo del calcio storico si compone inoltre dei musici, degli sbandieratori, di 26 ufficiali della fanteria e poi di loro, i calcianti, protagonisti assoluti di una rivalità tanto acre quanto passionale. Gli sportivi, che difficilmente concedono il terzo tempo, sfilano in atteggiamento marziale per le vie della città salutando, fieri e carichi di tensione, i sostenitori giunti per tifare il proprio quartiere.

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Che mondo sarebbe senza le donne

Stupisce il contrasto fra la durezza del calcio storico e la festosità del corteo; qualche calciante dal cuore tenero sfila tenendo per mano il proprio bambino, orgoglioso del ruolo che occupa e, forse, sperando che anche lui, da grande, voglia dedicarsi con tanta passione alla stessa disciplina.

A conclusione del corteo la regale bellezza delle madonne fiorentine, simbolo della componente femminile nella vita del sedicesimo secolo, un cameo di grazia e cortesia in un contesto prevalentemente militare e maschile.

credits: corteo, calcianti

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