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Parole fiorentine #21: nini, doddo, bocco

Parole fiorentine #21: nini, doddo, bocco

Tre brevi parole fiorentine, tre scorci di una Firenze che pervade i nostri discorsi. Nini Si tratta di un allocutivo, cioè un termine usato per rivolgersi a qualcuno stabilendo una comunicazione, ed è una delle cifre più tipiche della fiorentinità. Il suo essere diminutivo fa sì che il suo uso si adatti sia al tono

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Parole fiorentine #20: ciancicare, mota, mencio

Eccoci giunti al ventesimo appuntamento con questa rubrica. Oggi trattiamo tre parole dalla lunga storia, che a Firenze hanno acquisito un significato particolare o che trovano in questa città la loro roccaforte d’uso. Ciancicare Secondo l’uso fiorentino, questo verbo – che nella lingua nazionale è affine a cianciare (da cui forse deriva) e a biascicare

Parole fiorentine #19: abbozzare, piaccicone, tramenare

Questa settimana, tre parole che riecheggiano continuamente a Firenze, e che hanno a che vedere con la sopportazione, il lavoro e il trafficare. Abbozzare Uno dei significati di questa parola, particolarmente in voga a Firenze, è quello di frenare le proprie reazioni: ad esempio, quando il figlio fa le bizze, la mamma gli dice “Abbozzala!“.

Parole fiorentine #18: bracare, bongo, iosa

Con le tre parole fiorentine di oggi ci immergiamo in una curiosità ardita, in un fenomeno dolciario locale e in un’ipotesi etimologica di un’espressione diffusa in tutta Italia. Bracare Bracare non vuol dire semplicemente ficcare il naso in affari altrui, o interessarsi in maniera indiscreta: la sua derivazione da braca – che in Toscana, oltre

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Parole fiorentine #17: brindellone, impazzare, moccolo

Una parola pasquale, una parola italiana che a Firenze ha un significato speciale e una parola celebre dall’etimo inaspettato. Brindellone La domenica di Pasqua si avvicina, e con essa lo Scoppio del Carro – una tradizione vecchia quasi mille anni. Ora, tutti i fiorentini sanno che il carro carico di fuochi d’artificio che viene acceso

Parole fiorentine #15: pettata, scrio, sicché

Proseguiamo la nostra esplorazione del fiorentino con tre nuove parole. Pettata A Firenze per pettata si intende una salita eccezionalmente ripida. Da San’Alessandro a Fiesole c’è una vista!… Ma che pettata, per arrivarci. Si tratta di un derivato di petto: infatti salendo i pendii più scoscesi gli animali da soma sforzano in particolar modo i muscoli

elezioni comunali, Toc toc Firenze

Parole fiorentine #14: gnegnero, bottino, spicinìo

Oggi parliamo di tre imprescindibili concetti fiorentini. Gnengnero Oh, se tu ci avevi un briciolo di gnegnero, tu ne stavi fori. Lo gnengero è il buon senso, il giudizio, l’intelligenza: si tratta di una parola squisitamente ironica, fin dalla forma. Infatti altro non è che una deformazione scherzosa di ingegno. È una parola che entra in gioco

elezioni comunali di firenze, toc toc firenze

Parole fiorentine #13: sfavato, lìcitte, palletico

Questa settimana, tre parole fiorentine dall’etimo sorprendente. Sfavato Poche parole, a Firenze, sono più comuni di questa, e più o meno tutti sanno che significa. Ma da dove viene? Secondo un’etimologia piuttosto convincente, questa parola trae origine dalla consuetudine di condurre scrutini ed elezioni usando le fave per contare i voti. Non erano l’unico cibo

Parole fiorentine #12: ficoso, tattameo, ciantella, toc toc firenze

Parole fiorentine #12: ficoso, tattameo, ciantella

Oggi tre parole fiorentine splendidamente colorite. Ficoso Il frutto del fico, nella lingua, è diventato termine di paragone per la sdolcinatezza, per il lezio; così a Firenze il ficoso è diventato lo schizzinoso, lo svenevole, e magari l’ipocondriaco. Come al solito, secondo il tenore di fondo del lessico fiorentino, il bel vantaggio nell’uso di questa

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