Cecco e Cipo: dai palchi di Firenze e provincia a X Factor 8

cecco e cipo, toc toc firenze

Conosciamo Cecco e Cipo, al secolo Simone Ceccanti e Fabio Cipollini, rivelazione dell’ottava edizione di X Factor.

Il duo empolese, dopo il grandioso successo del primo provino e l’inaspettata eliminazione nella fase finale delle selezioni, ha scatenato un vero e proprio fenomeno mediatico.

Siete partiti dalla provincia fiorentina fino ad arrivare al palco di X Factor… un primo provino superato a pieni voti, con una standing ovation del pubblico e l’approvazione di tutta la giura. Poi l’eliminazione, da parte di Morgan (al timone dei gruppi), nella fase finale delle selezioni. Da qui la rivolta sul web del pubblico, dei vostri fan, con qualcuno che vi ha già proclamati vincitori morali di questa edizione, che in realtà deve ancora iniziare…

Siamo contentissimi di questa risposta, questa rivolta sul web da parte del pubblico di X Factor dopo la nostra eliminazione. Siamo stati eliminati bene, siamo usciti a testa alta. Meglio di così non potevamo essere eliminati. Le persone, dopo aver assistito al primo provino, quello della prima fase delle selezioni, hanno potuto ascoltare tutti i nostri album, i nostri lavori, si sono appassionati ed interessati tantissimo ai nostri dischi e hanno iniziato a sostenerci. Poi appunto, dopo l’inaspettata eliminazione, c’è stata questa ribellione sul web di una grande parte del pubblico che a noi non può fare che bene, siamo contenti, siamo anche senza parole in realtà, non sappiamo cosa dire, come comportarci… Non ce l’aspettavamo assolutamente. Siamo contentissimi, non c’era miglior modo di uscire dal programma.

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Come state vivendo questo calore del pubblico? Un pubblico che aumenta in modo esponenziale di giorno in giorno…

Ci piacerebbe rispondere a tutti, anche perché è importante e l’abbiamo sempre fatto, siamo abituati così. Ovviamente è un po’ più impegnativo rispetto a prima e non sempre siamo in grado, però è una cosa che va fatta. Ci permette di far sì che le persone che ci seguono si sentano ricambiate dell’affetto che ci danno. La verità è che gli vogliamo bene, vogliamo bene al nostro pubblico.

Cosa è cambiato rispetto a prima dell’esperienza ad X Factor?

É chiaro che diventa tutto più difficile da gestire. Prima il nostro pubblico era la scena fiorentina, ora invece si è esteso. Ci sono tante proposte che dobbiamo valutare bene, capire come muoverci. In realtà siamo ancora un po’ sconvolti da tutto ciò che è successo nelle ultime due settimane. Noi non abbiamo fatto altro che portare il nostro spettacolo di sempre là sul palco. Sono 4 anni che portiamo a giro questo spettacolo e non c’è mai stato un riscontro così importante, quindi ci è sembrato anche strano tutto questo successo. O comunque inaspettato. Ci fa impressione vedere il nostro album in classifica iTunes e anche vedere tutti i commenti delle persone che ci sostengono. Non pensavamo di poter arrivare ad avere un seguito così grande. Siamo contentissimi. É una grandissima soddisfazione!

Forse il vostro grandioso successo nel pubblico, oltre la vostra simpatia e la vostra spontaneità, deriva anche dal fatto che siete stati un po’ la voce fuori dal coro nel programma. Vi siete presentati al primo provino con un brano scritto da voi dal titolo piuttosto curioso e con un testo abbastanza originale (Vaccaboia)…

Noi veniamo da un tour lunghissimo durato 4 anni nei quali siamo cambiati tanto. Siamo sicuri che che questo ci abbia aiutato molto ad affrontare l’esperienza ad X Factor. Fin dall’inizio del nostro percorso artistico, la voglia di scrivere pezzi nostri è sempre stata forte e nel tempo ci abbiamo preso sempre più gusto fino ad arrivare al punto in cui, adesso, nei nostri spettacoli proponiamo solo le nostre canzoni. E va bene così, siamo contenti. Certo è difficile in un talent, con le sue regole e i suoi criteri, farsi conoscere e apprezzare per la propria musica. Ma sembra che la risposta del pubblico ci abbia dato ragione. Con Vaccaboia abbiamo raggiunto più di 600.000 visualizzazioni sul canale di YouTube. Per noi sono veramente tantissime. Eravamo abituati a qualche centinaio o poco più. Agli inizi eravamo attentissimi a queste cose. Dopo un concerto o un evento importante andavamo a vedere se aumentavano le visualizzazioni sul nostro canale YouTube o i fan sul nostro profilo Facebook e se erano anche solo due o tre persone in più era già una gioia. Quindi potete ben immaginare la nostra felicità nelle ultime settimane! Anche perché la soddisfazione più grande deriva dal fatto che la gente ci abbia preso a cuore per quello che amiamo fare, per la nostra musica.

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Quanto è difficile oggi per due ragazzi, giovani come lo siete voi, affrontare il mondo della musica, cercare di ottenere un riscontro nel pubblico pur rimanendo fedeli a quello che si vuole trasmettere con i propri testi e le proprie canzoni?

Oggi è molto più facile fare musica, registrarla, lanciarla sul web grazie a tutte le tecnologie che ci sono. Quindi c’è tantissima più musica di una volta in realtà, tanta più concorrenza, ma sempre meno spazi per proporla live o per riuscire a farla uscire dalla propria camera. I locali che propongono musica live sono sempre meno, anche per mancanza di soldi e l’offerta tecnologica è sempre maggiore, quindi siamo in un periodo storico in cui abbiamo sempre meno musica live, sempre più musica online. Contemporaneamente si sta formando una scena indipendente di tante etichette discografiche che danno spazio ai giovani per farsi conoscere, per uscire e che noi supportiamo… perché noi stessi veniamo da lì.  Abbiamo ancora oggi un’etichetta indipendente che ci supporta.

Con tanta concorrenza, dove è che vi sentite più bravi degli altri, che vi contraddistingue? Qual’è il vostro punto di forza?

Boh, che siamo belli! Ahahah, a parte gli scherzi… come dicevamo prima, noi ad X Factor abbiamo proposto quello che nel bene e nel male è il nostro spettacolo. Il mezzo, ovvero il talent, la televisione, i social, hanno fatto il resto del lavoro. X Factor ci ha dato una visibilità che altrimenti difficilmente saremmo riusciti ad ottenere. Sicuramente ci ha aiutato molto avere già due album alle spalle, disponibili in rete. Le persone che hanno assistito al nostro primo provino e alle quali siamo piaciuti, hanno potuto scoprire facilmente tutto il resto del nostro repertorio. Siamo molto contenti anche di questo, cioè del fatto che il pubblico che non si sia fermato all’esibizione in se stessa, ma si sia interessato anche agli altri nostri brani.

I vostri testi parlano di storie legate alla vita di provincia, di un passato comune legato all’adolescenza e all’infanzia di molti di noi, alcune sono ironiche, altre sembrano favole, ma i vostri testi non sono mai banali e sembrano andare a scavare nelle origini del cantautorato italiano…

Ci guardiamo tanto intorno e ci aiuta tanto il viaggiare, il suonare in giro, conoscere persone nuove, vedere posti nuovi… per lo scrivere e per la musica è molto importante. Infatti, vorremmo poter viaggiare molto di più. E poi comunque, noi riprendiamo tanto dalla vecchia scuola, quindi ci ispiriamo ai vecchi cantautori della scuola italiana e le nostre basi vengono un po’ da lì, De André, De Gregori, Rino Gaetano, che è un po’ il nostro ideale e il nostro idolo. Noi sappiamo che Cremonini voleva diventare un cantante perchè voleva diventare come Freddy Mercury. Ecco noi vogliamo diventare come Rino Gaetano, almeno su questo ci troviamo d’accordo. Con il fatto che siamo cresciuti insieme e siamo amici da una vita, abbiamo sempre più o meno ascoltato la stessa musica, abbiamo le solite basi, anche se poi in realtà quando arriviamo a scrivere i nostri brani ognuno di noi lo fa per conto suo, nella propria intimità. Siamo troppo diversi, ormai lo sappiamo bene.

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Ecco, tra di voi andate d’accordo? Vi capita mai di litigare?

Botte e schianti. Litighiamo spesso, dopo un po’ facciamo anche a botte, passiamo al lato fisico, poi finisce lì, poi rifacciamo a botte, poi amici come prima. Questo un po’ per tutto, non solo per il lato musicale. Anzi la maggior parte delle volte la musica non c’entra nulla. Siamo molto diversi, sotto tantissimi aspetti, ma ci compensiamo alla grande sia dal lato artistico che in quello della vita di tutti i giorni. In realtà ci vogliamo un gran bene, un po’ come due fratelli.

Salutiamo e ringraziamo Cecco e Cipo e auguriamo loro un immenso in bocca al lupo per il loro futuro.

Se sei interessato a seguirli:
www.ceccoecipo.it
www.facebook.com/ceccoecipoband
www.youtube.com/user/CeccoeCipo

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