C’era una volta: la nascita della sala cinematografica

sala cinematografica, toctoc

Tutti sanno che il cinema nasce nel 1895 ad opera dei fratelli Lumière, con l’invenzione del loro cinématographe. Ma in realtà, la prima sala cinematografica, poteva nascere alcuni mesi prima, proprio a Firenze

In pochi infatti, sono a conoscenza di un appassionato di ottica impiegato presso l’Istituto Geografico Militare di Firenze, tale Filoteo Alberini, che inventò un anno prima una macchina del tutto simile a quella dei celebri fratelli francesi e che, solo a causa di un intoppo burocratico, non fu riconosciuto a lui il primato dell’invenzione.

La sala cinematografica Lumière

Alberini si trasferì poi a Roma dove cominciò una modesta ma rispettabile carriera da regista. Prima però ebbe il merito di aprire il la prima sala cinematografica di Firenze: era il 1899 quando, sotto i portici di piazza Vittorio Emanuele (oggi piazza della Repubblica), comparve il Reale Cinema Lumière. Qualità dei locali e dei macchinari, passione e semplicità erano le caratteristiche della sala cinematografica. In esso, grazie al basso costo del biglietto d’ingresso, si ritrovavano persone di ogni estrazione sociale. Nel frattempo il cinema cresceva in popolarità e fortuna, ma la concorrenza non tardò ad arrivare.

Una concorrenza spietata

Solo pochi mesi dopo, infatti, l’impresario ferrarese Rodolfo Remondini aprì al numero 1 di via Strozzi, a pochi passi dal Cinema Lumière, la Sala Edison, che sarebbe diventato negli anni a venire la più importante sala cinematografica della città. Remondini diede vita ad un locale originale e all’avanguardia, proiettando anche documentari sulla vita cittadina girati da lui stesso. La concorrenza fu spietata e sleale – il cinema Edison si trasferì addirittura anch’esso sotto i portici di piazza Vittorio Emanuele – costringendo Alberini a cambiare sede alla sua sala cinematografica, che mutò nome e divenne dapprima Cosmorama, in via Vecchietti, e dopo Sala Volta, in via Brunelleschi. Dopo il successo dei pionieristici Lumière ed Edison (che portavano entrambi il nome dei pionieri inventori del cinema), a Firenze il numero dei cinematografi cominciò a moltiplicarsi offrendo ai suoi abitanti una scelta sempre più vasta. Nacque in via de’ Cerretani l‘Excelsior, che si presentava a partire dal nome come assai elegante e per un pubblico di alta classe.

sala cinematografica, toctoc

 

La prima sala cinematografica extralusso

Così, se la sua sala cinematografica ospitava i film più importanti del periodo, il suo atrio ospitava gli articoli dei più rinomati negozianti del centro, selezionati appositamente per i facoltosi spettatori del cinema. Altre sale importanti – nate sempre nel primo decennio del Novecento – erano l’Apollo in via dei Cimatori (poi conosciuto come Supercinema) e il Galileo in borgo degli Albizi (poi cinema Corso).

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Di questi cinema non resta oggi che la memoria, e se la sala cinematografica Edison e l’Excelsior hanno mantenuto una funzione culturale trasformandosi in librerie (le attuali Feltrinelli RED e IBS), nei locali dove prima sorgeva il Cinema Lumière troviamo oggi una farmacia. Nella maggior parte dei casi però restano soltanto, come scheletri dimenticati, i locali vuoti, e i ricordi di chi in quelle sale ha sognato ad occhi aperti sullo schermo.

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credits: cinematografo, sala anni ’80, sala moderna

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