Fabrizio Fiumi, artista di avanguardia che ha rivoluzionato Firenze

fabrizio fiumi, toc toc firenze

Forse non tutti voi sapete di chi parliamo quando ci riferiamo a Fabrizio Fiumi. Ma non temete: noi di Toc Toc Firenze abbiamo deciso di colmare queste vostre lacune, e ci siamo procacciati delle informazioni che vi illumineranno.

Chi era Fabrizio Fiumi?

Fabrizio Fiumi se ne è andato il 27 agosto 2013, privando così Firenze di uno dei suoi cittadini più famosi. Fiumi è stato un celebre architetto fiorentino, ma anche un impresario e un film-maker. Era un esponente del Gruppo di architettura radicale 9999, che al centro della sua ricerca poneva lo studio dell’uomo e della sua relazione con l’ambiente, ipotizzando l’equilibrio fra progresso scientifico e natura. In foto appare come il terzo da sinistra.

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Lo “Space Electronic”

Nel ’69 ha aperto lo “Space Electronic” insieme a Bolognesi e Caldini. Attenzione, all’epoca non si trattava dello “Space” che conosciamo oggi: era infatti un vero e proprio centro culturale, una fonte di ispirazione e un luogo di incontro per gli artisti del momento.

Il suo “Space” ospitava quindi mostre di architettura, teatro d’avanguardia e musicisti di fama internazionale. I Canned Heat, Brian Auger e Rory Gallagher sono soltanto alcuni dei nomi delle celebrità che vi sono state ospitate in quegli anni.

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Innovazioni in campo culturale

Tuttavia a Fiumi non va soltanto il merito di essere stato esponente dell’avanguardia culturale della seconda metà degli anni ’60, ma anche di aver realizzato molte innovazioni nel suo campo. Fabrizio Fiumi ha infatti inventato un innovativo sistema di sottotitolaggio per i film che ha riscosso molto successo, tanto da essere stato venduto, in seguito, alla Warner.

Nel ’79 Fiumi ha fondato anche il Florence Film Festival, insieme a Giovani Maria Rossi. Si trattava di una rassegna di film underground soprattutto Americani, che si svolgeva al Palacongressi.

Chi era quindi Fabrizio Fiumi? Semplicemente un innovatore, amato a Firenze per la sua generosità e la sua disponibilità. Il suo obiettivo nella vita quotidiana era di fondere le diverse forme di arte, cercando di favorire la partecipazione e l’innovazione.

Athony Sidney, che lo conosceva personalmente e che è stato così gentile da fornirci tutte queste informazioni, lo ricorda come “una persona stupenda, un vero Fiorentino, un Fiorentino con un sogno internazionale“.

Fabrizio Fiumi, toc toc Firenze

Sembra proprio che Fiumi sia riuscito a realizzare questo suo sogno: era un cittadino del mondo e ha vissuto per molti anni negli Stati Uniti. Il suo ultimo sorriso è stato per Los Angeles, dove si è spento all’età di 70 anni, ma Firenze, la sua città natale, ne sente ancora la mancanza e lo ricorda come un artista e un uomo straordinario.

 

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