Chievo – Fiorentina: Habemus Baba, ora testa alla Coppa Italia

Chievo - Fiorentina, toc toc Firenze

Che sofferenza, di nuovo, pure questa Domenica. Avevamo già affrontato questo discorso in precedenza, tifare Fiorentina non è affatto cosa per deboli di cuore. Uno a zero stiracchiato nel primo tempo, contro un Chievo vivo, ma non esageratamente entusiasmante, la squadra di Montella nella ripresa viene raggiunta sull’1-1 da un immortale Sergio Pellissier. Eccoci, ci risiamo, verrebbe da pensare. L’ennesima beffa. E invece, al rientro dopo il lungo infortunio, un ragazzotto alto, senegalese, spaventosamente grande fisicamente, torna in campo e risolve all’ultimo respiro una gara che sembrava destinata a finire nel dimenticatoio. La insacca lui, Babacar, che di testa fa un gol da attaccante vero, forte ed esperto, quello che in teoria dovrebbe essere il nostro Marione, ormai entrato in tunnel che sembra non avere vie di uscita. Habemus Baba, titolerebbe la Fiesole, e meno male. Meno male perché il tempo di Gomez in riva d’Arno sembra quasi giusto al capolinea. Dico quasi perché ancora bisogna vederlo insieme a Diamanti, ma Alino non fa miracoli, certo potrà far arrivare più palloni in area, ma se il Mario Gomez che vediamo è il Mario Gomez ufficiale, beh, dio ce ne scampi e liberi. E allora il tempo della tolleranza e della pazienza sembra essere finito, anche da parte di staff tecnico e società. Spazio ai giovani quindi, spazio a Babacar, a quel ragazzo che anche oggi, dopo tanto tempo, è stato in grado di risolvere una partita tutt’altro che emozionante. Chiaramente Montella non metterà a sedere da subito l’attaccante tedesco, d’altro canto l’investimento che è stato fatto su di lui è di quelli importanti. Di fatti, per adesso, l’ipotesi più plausibile è proprio quella di una staffetta a partita iniziata. L’allenatore in sala stampa ha infatti ribadito come ancora il giovane senegalese non sia al top della forma, visto che rientrava da un infortunio, e il modo migliore per farlo riprendere al meglio è proprio quello di inserirlo gradualmente a partita in corso. Vedremo col tempo chi dei due riuscirà a convincere maggiormente il tecnico campano. Concluso adesso il girone d’andata, con un gran risultato visto il -3 dal terzo posto, la testa va subito alla Coppa Italia e al big match di Domenica al Franchi contro la Roma. La Coppa è un obbiettivo a cui la Fiorentina tiene molto, e Mercoledì arriva l’Atalanta in casa. Sarà una settimana molto dura sotto il punto di vista del dispendio di energie fisiche e mentali. La squadra di Colantuono è ostica da affrontare, ha un buon organico offensivo, composto da giocatori rapidi in grado di far male alla retroguardia gigliata. Sarà una partita da non prendere sotto gamba, ne va della qualificazione ai quarti e questo è un obbiettivo che la Fiorentina non può farsi scappare. Vincere la competizione sarà dura, lo sappiamo bene, ma va onorata. Montella però dev’esser bravo a dosare le energie anche in vista dell’altra partita, quella contro la Roma. La sua bestia nera. Solo sconfitte contro i giallorossi per l’ex d’eccellenza, visti i sui trascorsi in terra giallorossa. Questa partita, se vinta, potrebbe regalare all’ambiente una carica pazzesca. Sono quelle gare in grado di svoltare radicalmente il cammino di una squadra, e in caso di vittoria potrebbe anche voler dire, eventualmente, aggancio al terzo posto. Servirà la miglior Fiorentina possibile per superare questi due grossi ostacoli. Il salto di qualità lo si vede anche dall’approccio a gare decisive come queste.

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Edoardo Baracco

Nato a Fiesole, studio, si fa per dire, scienze della comunicazione. Vivo il calcio quasi come fosse una religione e ho una grande passione per la cucina. Nel tempo libero studio batteria, coltivando un piccolo sogno che è quello della Musica.

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