La ciminiera, bandiera di Novoli

ciminiera novoli, toc toc firenze

È lì da più di 70 anni ed è diventata il simbolo del quartiere: che ne sarà della ciminiera di Novoli?

Tutto iniziò nel 1939, quando la FIAT costruì un suo stabilimento a Firenze, appena fuori dal centro storico ma a tutti gli effetti in piena periferia. Subordinato a quello di Mirafiori a Torino, lo stabilimento, inizialmente con scopi aeronautici (molto vicino, infatti, all’aeroporto), prese effettivamente il via nel dopoguerra: il boom economico fece sì che la fabbrica fiorentina iniziasse a produrre automobili. L’espansione della città verso nord-ovest – siamo negli anni 60 – determinò la nascita del quartiere di Novoli; col passare degli anni lo stabilimento era stato letteralmente circondato dai palazzi su tutti i lati, e alla fine, sia per questo motivo ma soprattutto per motivi aziendali, ne fu decisa la dismissione nel 1984.

ciminiera novoli, toc toc firenze

L’area è stata più o meno recuperata, anche se ci vorrà del tempo perché i fiorentini facciano propria una zona che è stata a sé stante per 60 anni.

Lo stabilimento era composto, salvo depositi e magazzini, da un edificio principale di 27.000 metri quadri, che si sviluppava parallelamente a via Forlanini, dove ora c’è il Polo delle Scienze Sociali dell’università, e dalla centrale termica, cioè la ciminiera, cuore pulsante di tutta la fabbrica, unica superstite dagli interventi degli ultimi 20 anni.

ciminiera novoli, toc toc firenze

L’edificio della ciminiera si sviluppa su tre piani più il tetto, oltre al piano terreno: per capirsi, il primo piano è a 3 metri dal suolo mentre il secondo è a 20 metri dal primo; il terzo è a 3 metri dal secondo ed il tetto sempre a 3 metri dal terzo. L’altezza complessiva, compresa la ciminiera, è di 50 metri. Non è accessibile dall’esterno, e, a giudicare dalla quantità di piccioni che svolazzano intorno, sembra un’enorme voliera.

ciminiera novoli, toc toc firenze

Abbandonato a se stesso per molti anni, è in gestione a Immobiliare Novoli s.p.a., la società che ha costruito su tutta la cosiddetta “ex area FIAT”, che si occuperà di ristrutturarlo e di restituirlo al Comune. L’uso dell’edificio sarà del tutto socio-culturale (conferenze, esposizioni, mostre).

Possiamo dire quindi che, a meno di sorprese, la ciminiera rimarrà lì dov’è ancora per molti anni a darci il benvenuto a Novoli, simboleggiando il quartiere che rimane uguale, ma che, in fondo, tutto intorno cambia.

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Credits: seconda e terza foto, l’Unità.

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