I cinque martiri di Campo di Marte

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Durante la seconda Guerra Mondiale, la città di Firenze ha vissuto uno dei momenti più duri della sua storia, culminato con l’uccisione di quelli che vengono ricordati come, i cinque martiri di Campo di Marte.

Campo di Marte, oggi quartiere 2, nasce a Firenze a inizio ‘800 come luogo di addestramento delle truppe toscane (e proprio per questo dedicato al dio della guerra) e negli anni 30′ del 1900, viene trasformato in una più pacifica area destinata agli allenamenti.

La condanna

Il triste ricordo che però si collega allo stadio Artemio Franchi di Firenze, risale al 1944 e non ha nulla a che vedere con qualcosa di sportivo: quell’anno, durante l’occupazione tedesca che avrebbe avuto termine l’11 agosto 1944, furono condannati a morte sette ragazzi dal Tribunale militare fascista, colpevoli di essersi rifiutati di rispondere alla leva obbligatoria della Repubblica Sociale Italiana e sospettati di appartenere alle forze partigiane che il 6 marzo del 1944 avevano ucciso diversi simpatizzanti fascisti.

Questi giovani furono arrestati nelle campagne intorno a Vicchio il 12 marzo e, dieci giorni dopo, portati a Firenze per l’esecuzione pubblica a Campo di Marte; due dei sette furono risparmiati e arruolati, ma per gli altri, nonostante le richieste di grazia del cardinale Elia Dalla Costa per mezzo di Don Beccherie, di cui si può leggere la testimonianza sul sito dell’ANPI ( http://www.anpi.it/media/uploads/patria/2008/8/15-24_CINQUE_FUCILATI_FIRENZE.pdf ), non ci fu scampo.

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I cinque martiri

Le vittime furono Leandro Corona ,Ottorino Quiti, Antonio Raddi, Adriano Santoni e Guido Targetti, tutti ventunenni.

La sentenza venne eseguita vicino allo stadio, con forte partecipazione e commozione popolare, tanto che alcuni ragazzi dello stesso plotone di esecuzione esitarono e svenirono; non essendo riusciti per questo a colpire a morte tutti e cinque i martiri con la scarica dei fucili, due di questi furono giustiziati dalla beretta del maggiore fascista Mario Carità.

Il 25 marzo 2008, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha poi conferito la medaglia d’oro al valor civile ai cinque ragazzi e ogni anno la città di Firenze depone in loro onore allo Stadio una corona d’alloro e celebra una messa commemorativa.

 

credits: lapide, celebrazione Campo di Marte

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