Come diventare Wedding Planner

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Ci sono professioni che richiedono talento, passione ed una forte determinazione. Una di queste è quella di wedding planner.

Tanto sognata da molte giovani donne ma altrettanto sottovalutata dai più, la professione di organizzatore di matrimoni non si riduce alle frivolezze in stile Enzo Miccio ma richiede grandi capacità organizzative ed imprenditoriali. Per questo abbiamo incontrato Gaia, una ragazza fiorentina che organizza eventi e matrimoni. Le abbiamo chiesto come diventare wedding planner, ecco cosa ci ha raccontato.

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Che percorso hai intrapreso prima di iniziare la tua attività?

Mi sono laureata in Lingue e Letterature Straniere, indirizzo Filologico Letterario. Durante l’università ho lavorato come hostess, capo hostess e poi organizzatrice di convegni medici. In seguito ho frequentato un master in Organizzazione Eventi ed uno stage presso Patrizia Pepe nell’ufficio PR e comunicazione. Sono diventata Event Manager di un’importante azienda catering e nel 2010 ho deciso di aprire la mia azienda, Eventi Gaia.

Da dov’è nata la tua passione?

Da piccola frequentavo congressi medici a livello mondiale insieme a mio padre che mi ha fatto girare il mondo ed entrare in contatto con questo ambiente. Ero affascinata da tutto quello che stava dietro all’organizzazione di eventi di questo genere.

Quanto tempo occorre per organizzare un matrimonio?

Dipende. Per alcuni matrimoni è necessario iniziare fino ad un anno e mezzo prima, ma alcune volte mi sono ritrovata ad avere soltanto tre mesi a disposizione. In ogni caso è sempre meglio iniziare con almeno un anno di anticipo in modo da avere il tempo e la possibilità di trovare la location perfetta, ci sono più margini di scelta.

Ti occupi di tutto da sola o hai un team alle spalle?

Il mio team è composto da collaboratori esterni, tutti professionisti del settore. Offriamo soltanto standard qualitativi di alto livello.

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Il matrimonio che hai organizzato e che ti è piaciuto di più?

Ho amato e amo ogni singolo matrimonio che ho organizzato. Mi è piaciuto molto quello di una coppia araba per le sue diverse caratteristiche, quello di Julie e di Ashlea per l’amore che si respirava, ma ognuno di essi ha qualcosa di diverso che lo rende speciale.

La location toscana che preferisci?

In Toscana ce ne sono molte: le ville medicee, i castelli, i casali rustici nel magnifico Chianti. Ce n’è una che amo particolarmente ma che non posso svelare perché vorrei che fosse la mia location se un domani decidessi di sposarmi.

Un consiglio per chi, come te, vorrebbe diventare wedding planner?

Il consiglio che posso dare è innanzitutto quello di credere nei propri sogni, sempre. Per fare questo lavoro c’è bisogno di tanta sensibilità perché si ha a che fare con un momento molto importante nella vita di una persona e dunque è necessario avere un occhio di riguardo. Inoltre ci vuole tanta gavetta: non ci si improvvisa wedding planner dall’oggi al domani ma è necessario conoscere al meglio ogni aspetto del mestiere. Infine ci vuole un po’ di spirito di sacrificio: si lavora soprattutto d’estate, quando tutti gli altri si divertono!

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  • Nata a Fiesole nel '94 studio Marketing e Comunicazione. Mi piacciono i gatti, le scritte sulle panchine ed ho un debole per la colazione degli hotel.

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