Come si diventa fumettista a Firenze? Intervista alla disegnatrice Benedetta Fazzino

fumettista, toc toc firenze

Nella debordante richiesta di nuove storie da raccontare, spesso il mondo del disegno è saturo. Il mestiere, difficile, di disegnatore è spesso terreno di sfida per mestieranti e amatori, ma dove si impara a disegnare a Firenze? E come? Benedetta Fazzino, disegnatrice professionista, ha deciso di spiegarlo a TocToc.

Innanzitutto ciao Benedetta, parlaci di te e della tua bellissima passione.

La mia passione per l’arte nasce da quando vidi per la prima volta le opere di Michelangelo alla Galleria dell’Accademia, un’infanzia tra libri di varie saghe mitologiche e poemi epici. Un giorno mia madre tornò a casa con un mazzetto di carte Magic, che considero opere d’arte tascabili e da lì ho iniziato ad avvicinarmi alla pittura. Per quanto riguarda il fumetto invece fui colpita dalla scheda telefonica del mio personaggio preferito, Thor disegnata da Romita Jr, Lobo. Tutto è partito dal ritratto, ne ho fatti centinaia… ho poi iniziato a inventare personaggi e creature.

Parlaci di luoghi e modi per diventare fumettista a Firenze

Parlerò per esperienza personale. Sarebbe bello vedere Firenze traboccante di atelier come Parigi, come nel passato, quando dappertutto erano sparse botteghe di artisti e i Medici custodivano gelosamente l’antico, la classicità e le origini etrusche. Oggi per disegnare, invece, ci vuole tanta passione, ma anche anni e pazienza. Premetto che sono stata autodidatta per tanti anni, attualmente studio Beni Artistici, per una formazione teorica oltre che pratica. La “miglior scuola” penso che siano i musei, d’altronde siamo in una città che è un museo a cielo aperto. Ho iniziato con una pittrice fiorentina Fiorella Nuti, perché mi piace il suo “ sentire il colore”, percepirlo nella natura e nel mondo. È importante studiare i grandi della storia: Caravaggio, Bouguereau, David e vari pittori dell’800. Inoltre è fondamentale cercare un maestro: il mio mi ha addirittura convinto a dipingere una natura morta dal vero, all’incontrario, cioè con la tela capovolta…

Qual è la migliore scuola di fumetto, a tuo avviso, in Firenze?

La Scuola Internazionale di Comics presenta corsi di vario tipo grafica, illustrazione, fumetto, animazione. È un’ottima scelta per imparare, anche perché gli insegnanti sono tutti grandi professionisti del settore.

 fumettista , toc toc firenze


Cosa consigli ad un giovane che si avvicina al mondo del disegno?

Consiglio di lavorare tanto, essere curiosi, guardare film di ogni genere per attingere la prospettiva dalle inquadrature, con passione e non per “arrivare”. Abbiate un approccio individuale e viaggiate molto: quest’estate ho visitato vari scavi in Irlanda e anche qui in Toscana alla ricerca del mythos con Chiara Tesi, che sta lavorando a una tesi fotografica sugli Etruschi, in bianco e nero analogico. Lì ho dipinto Echidna, per fare un esempio.

La differenza fra professionisti e mestieranti del fumetto: come si vive nel lavoro lo stacco fra amatoriale e professionistico.

Essere professionisti vuol dire dedicarsi a questo a tempo pieno, cosa che un mestierante non fa. Ammiro molto professionisti come Lucio Parrillo, Esad Ribic e George Pratt. Il lavoro che c’è dietro un fumetto può anche essere molto articolato: chi fa le matite preliminari, chi inchiostra, chi colora in digitale… Per quanto mi riguarda, per ora ho soltanto illustrato delle copertine per la casa editrice Ibiskos e Polistampa, per i libri di Donatella De Vincentiis, per la quale sto realizzando un altro lavoro.

fumettista, toc toc firenze

 

Top
Optimization WordPress Plugins & Solutions by W3 EDGE