Compagnia teatrale AcquainBocca: tra innovazione e divertimento

acquainbocca

Dalla sua nascita fino ai giorni nostri, il teatro ha sempre accompagnato la storia dell’umanità, adattandosi ai tempi e alle mode. Un’evoluzione sempre in atto, che anche oggi viene portata avanti grazie allo sforzo di moltissimi appassionati. Appassionati come i componenti della compagnia teatrale AcquainBocca.

La compagnia teatrale amatoriale AcquainBocca nasce a Firenze nel 2010, dal sogno e dalla passione di un gruppo di amici, attori, ballerini, cantanti. Il progetto, ideato, diretto e interpretato da Gianluca Truppa, rappresenta una ventata di aria fresca in un mondo, quello del teatro, troppo spesso soggetto a regole e schemi eccessivi. Abbiamo incontrato Gianluca Truppa per approfondire il suo concetto di teatro e scoprire la vera essenza del progetto AcquainBocca.

Il teatro (come il cinema) da molti anni è costretto ad affrontare un periodo di dura crisi economica. Nonostante questo dal 2010 la Compagnia teatrale “AcquainBocca” è diventata una realtà nel panorama teatrale fiorentino. Cosa vi ha spinto ad affrontare questa avventura?

Dopo aver frequentato diverse scuole teatrali, è nato in me il desiderio di fondare una compagnia. Una compagnia diversa dalla maggior parte di quelle presenti, per repertorio, sceneggiature, che sono tutte originali, ma non solo. L’idea era proprio quella di creare una nuova concezione di compagnia teatrale, un gruppo di persone legate da reciproca stima e da tanta passione, dedite alla riscoperta del piacere di stare assieme sul palco, nel rispetto dei ruoli. Il tutto è partito quasi per scherzo, durante una serata di spettacoli tra paesi. Quell’evento mi ha spinto ulteriormente verso la realizzazione di questo sogno che, grazie al prezioso supporto della mia compagna, in questi anni si è trasformato in una splendida realtà.

Creare una nuova concezione di compagnia teatrale

acquainbocca, toc toc firenze

Il vostro marchio di fabbrica sono senza dubbio gli spettacoli da “gustare a tavola”: “A cena con l’assassino” e spettacoli di  vero e proprio cabaret. In cosa consistono? Come si svolgono?

Molti di questi spettacoli vengono organizzati in ristoranti o in agriturismi, portando il teatro in location non convenzionali. Tutto viene studiato nel dettaglio per creare la giusta atmosfera. Tra una portata e l’altra della cena vengono messi in scena i vari atti dello spettacolo, spesso una commedia. I clienti dovranno cercare di scoprire tutti gli indizi, per trovare la soluzione. Alla fine tutti gli spettatori scriveranno in un bigliettino la propria idea, ricevendo anche un premio. Una delle caratteristiche principali di questo tipo di spettacoli è che gli attori non escono mai di scena fino alla fine della rappresentazione. In un ristorante non c’è un dietro le quinte, non ci sono camerini, quindi gli attori sono spinti a rimanere nei panni del personaggio interpretato per tutta la serata. Il tutto viene messo in scena cercando di coinvolgere attivamente il maggior numero possibile di spettatori.  Questa tipologia di spettacoli si dimostra particolarmente originale anche per festeggiare eventi quali compleanni, matrimoni, feste di laurea e altro.

Prima la persona, poi l’attore

Torniamo invece al teatro, rivolgendoci anche ad un pubblico molto più giovane. Quali sono gli spettacoli in programma?

I nostri spettacoli sono rivolti ad una platea molto diversificata. Grazie al prezioso lavoro dei nostri autori proponiamo sempre sceneggiature originali assieme alle commedie in vernacolo. Per quanto riguarda gli spettacoli per i più giovani, ci ispiriamo spesso al concetto classico della favola, quindi con la presenza di una morale alla fine della storia. Questi spettacoli, che spesso hanno come protagonisti gli animali, mettono in risalto il grande valore didattico del teatro.

acquainbocca, toc toc firenze

In teatro non si è mai veramente pronti

Il cast è composto da un gran numero di attori. Con quali criteri sono stati scelti i componenti della compagnia e quali sono le loro caratteristiche?

La stragrande maggioranza dei componenti del cast è formata da attori non professionisti, nel senso stretto del termine, tranne qualche ballerino. Sono tutte persone unite da una grande passione per il teatro. Quando incontro un attore, prima di tutto rivolgo la mia attenzione alla persona. Questo perché, come ho detto, l’importanza di un gruppo unito e affiatato è fondamentale. Ai nostri attori è richiesto un grande impegno per entrare nei panni del personaggio rappresentato. L’attore deve essere in grado di “spogliarsi” da ciò che è nella vita reale per entrare il più possibile nel personaggio. Il mio obiettivo è quello di tirare fuori il meglio da ogni attore, alla ricerca di una continua innovazione. Preferisco inoltre che gli attori della compagnia ogni tanto corrano qualche rischio. Sostengo molto il concetto dell’improvvisazione durante gli spettacoli. Questo perché, se un attore è entrato veramente nel personaggio, non avrà bisogno di seguire il copione alla lettera, ma saprà perfettamente come il personaggio da lui interpretato dovrà comportarsi in ogni momento dello spettacolo. Un bravo attore infatti, deve essere in grado di adattarsi. Come dico sempre, in teatro non si è mai veramente pronti, quindi è meglio buttarsi e prendere qualche rischio.

Il teatro non concede seconde opportunità

Tu hai lavorato molto anche nel mondo del cinema, quali sono le differenze principali che hai riscontrato in questi due mondi?

Si, ho lavorato anche nel cinema, ma il teatro rappresenta sempre il primo amore e le differenze tra i due mondi sono piuttosto evidenti. Nel cinema infatti, senza dubbio è meno difficile emergere. A volte basta una bella faccia e una bella presenza per ottenere una parte, senza dare particolare importanza alla preparazione e al lato umano dell’individuo. Nel teatro invece, emergere è molto più difficile e se un attore non è preparato il pubblico lo capisce immediatamente. L’altra grande differenza è dettata dai tempi. Quelli del cinema sono molto più dilatati e una scena può essere ripetuta decine di volte. Il teatro invece non ti concede seconde opportunità. Non a caso, la maggior parte dei nostri spettacoli non prevede una prova generale, che è a tutti gli effetti la prima messa in scena. Per questo un attore di teatro può tranquillamente lavorare nel mondo del cinema, senza andare incontro a tutte le difficoltà che si incontrano nel percorso inverso.

 La compagnia teatrale AcquainBocca è sempre attiva nell’organizzazione di nuovi spettacoli. Cosa c’è in cantiere per il futuro?

Continueremo sempre a seguire il percorso che abbiamo intrapreso, nel segno dell’innovazione e dello stare insieme. Come ho già detto, il lavoro dei nostri autori ci garantisce sempre spettacoli originali per il futuro. Tra i tanti, mi piace segnalare una nuova sceneggiatura scritta per noi da Elisabetta Villaggio, figlia di Paolo, che racconta gli ultimi tre giorni di vita di un personaggio per me inarrivabile nella storia dello spettacolo, Marilyn Monroe.

Per conoscere meglio la compagnia teatrale AcquainBocca e scoprire gli spettacoli in programma visita il sito della compania o la pagina di Facebook.

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