Da Giotto a Caravaggio: dieci capolavori gratis a Firenze

caravaggio, toc toc firenze

I musei e le chiese di Firenze sono pieni di tesori, ma spesso bisogna pagare un biglietto per visitarli, più o meno caro…

Alcuni musei sono poi presi d’assalto da tutti i turisti, per cui sono spesso sovraffollati e hanno una lunga coda all’ingresso.

Ma Firenze per fortuna è la città unica al mondo dell’Arte con l'”A” maiuscola, i cui capolavori sono diffusi capillarmente, anche in molti siti visitabili gratuitamente.

Vi abbiamo stilato una classifica per conoscerli e apprezzarli, quante volte volete e con chi volete, magari approfittando anche per fare una passeggiata diversa dal solito.

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N. 10 – Caravaggio, Fondazione Longhi

Ebbene sì, iniziamo proprio l’amatissimo Michelangelo Merisi da Caravaggio! Sapevate che proprio a Firenze sono conservate le sue primissime opere e che per vederle è richiesta solo una prenotazione gratuita? Vale la pena davvero scrivere una mail alla Fondazione Longhi, in via Benedetto Fortini a Badia a Ripoli, per farsi dire quando è la prossima apertura della villa piena di capolavori, dove visse uno dei più grandi storici dell’arte italiani, Roberto Longhi… e per vedere il sorprendente Ragazzo morso da un ramarro di Caravaggio!

N. 9 – Perugino, via della Colonna

Il più grande pittore umbro di tutti i tempi lavorò molto a Firenze e, all’apice della sua carriera, affrescò in quello che era un ricco convento, una toccante Crocifissione, che oggi si visita gratuitamente entrando dal Liceo Michelangelo. Perdetevi con lo sguardo nelle dolci colline dello sfondo, e tutta la serenità del Rinascimento umbro sarà vostra senza bisogno di sborsare un centesimo!

N. 8 – Filippino Lippi,  Badia Fiorentina

Quando fu in mostra a Palazzo Strozzi, la pala della Visione di san Bernardo di Filippino Lippi era il pezzo forte della mostra. Chissà quanti sanno che quella stessa opera è visibile gratuitamente, qualsiasi giorno nella Badia Fiorentina, in via del Proconsolo. Fatevi ammaliare dai vivaci angeli di Filippino, dalla purezza del volto di Maria e cercate il diavolo incatenato nascosto tra le rocce. Una pittura vibrante, al crepuscolo del Rinascimento, che sarebbe il pezzo forte in qualsiasi museo.

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N. 7 – Andrea del Sarto, Cenacolo di San Salvi

Ci sarà una ragione se i terribili soldati imperiali, accampati per assediare Firenze nel 1530, distrussero praticamente tutto quello che stava fuori dalle mura tranne l’Ultima Cena di Andrea del Sarto: l’affresco, oggi in un piccolo museo a San Salvi, li lasciò letteralmente a bocca aperta, estasiati da tanta bellezza. In effetti era una delle opere più all’avanguardia mai dipinte fino ad allora, impostata come un palcoscenico teatrale su cui i servitori e i curiosi si affacciano come spettatori sul proscenio, in un concerto di colori amarognoli e stravaganti, che non aveva pari. Il museo del Cenacolo è aperto gratuitamente tutte le mattine, tranne il lunedì.

N. 6 – Giotto, chiesa di Ognissanti

caravaggio, toc toc firenzeIl grande Giotto, il primo grande rinnovatore dell’arte occidentale, lavorò molto per la chiesa di Ognissanti a Firenze. Ma se molte di quelle opere fanno oggi bella mostra negli Uffizi o nella Galleria di Berlino, il grande Crocifisso è l’unica ancora lì. Restaurato recentemente, ha i colori più smaglianti e costosi conosciuti all’epoca (blu di lapislazzuli, oro, rosso vermiglione), e mostra l’iconografia rinnovata del Cristo sulla Croce: non più una figura astratta e inarcata, ma un uomo sofferente e curvo sotto il proprio peso. Autentici brani di virtuosismo compaiono nel perizoma semitrasparente o nelle espressioni sofferenti di Maria e san Giovanni alle estremità delle braccia.

Questa era solo la prima parte… nella seconda scopriremo opere ancora più famose di artisti celeberrimi, ma tutte con una cosa in comune: per vederle non devi aprire il portafogli!

 

Credits: Wikimedia Commons (public domain artworks)

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