Dinamo Kiev – Fiorentina: magia di Babacar all’ultimo respiro, il sogno continua

Fiorentina-Dinamo Kiev: La locomotiva Vargas non perdona e all’ultimo respiro, con una sassata terrificante, ammazza definitivamente la Dinamo Kiev, Toc Toc firenze

Dinamo Kiev – Fiorentina: Non ci sarebbe stata giustizia, diciamoci la verità. Una gara dominata per 90 minuti incluso il recupero, dall’inizio alla fine: se ci si aspettava una reazione da parte della squadra, a Kiev l’abbiamo avuta. Solo la sfortuna ha voluto che quello sciagurato tiro di Lens, deviato da un altrettanto sfortunato Tomovic, andasse a spiazzare un incolpevole Neto. Una sola squadra al comando, è esattamente questo ciò che si estrae dalla gara dell’Olympisky Stadium di Kiev, niente da aggiungere; giustizia è stata fatta, perché la Fiorentina ha dimostrato ieri sera che le due gare contro Napoli e Juventus non sono state altro che due grandissimi incidenti di percorso. Adesso però ci vuole una riconferma, il campo attende la risposta definitiva: ci vuole il salto di qualità. Questo 1-1 avvantaggia i viola per quanto riguarda la gara di ritorno, basterebbe un pareggio anche per 0-0 e la Fiorentina sarebbe automaticamente in semifinale di Europa League, ma visto l’andamento della partita d’andata ci sarà sicuramente da aspettarsi qualche gol. La rabbia e la fame di risultati si percepiva negli sguardi degli 11 (14 con le riserve) scesi in campo a Kiev; non hanno mai mollato un secondo, cercando sempre, in ogni momento della partita, di portare a casa il risultato. Certo, fino all’ultimo secondo è stato un patire senza precedenti, ma ci ha pensato Babacar a far esplodere tutti i tifosi viola presenti, e non, all’Olympisky. L’uomo da zona Cesarini verrebbe da dire, lui che aveva già segnato un gol pesante contro il Chievo a Verona, ne segna un’altro ancor più pesante ai fini di una probabile qualificazione. Gesto tecnico splendido il suo, che prima ci prova di testa e poi, preso da un attimo di follia (ma d’altro canto i campioni sono, e resteranno per sempre dei folli) si inventa una rovesciata da giocatore vero, con gli attributi. Lunedì si torna tra le mura amiche per affrontare i gemelli dell’Hellas e Giovedì tutti allo stadio per far si che il sogno europeo continui. Un impegno alla volta però, perché anche il campionato è importante; la corsa al terzo posto è difficile, ma come ripetuto molte volte, la Fiorentina ha abbondanza di giocatori ed ha il giusto organico per poterci provare. Ci sarà tempo per pensare alla gara di Europa League, non snobbiamo gli impegni, una squadra diventa grande anche per queste cose, per la capacità di focalizzare la propria attenzione partita per partita. Non bisogna assolutamente trascurare il fattore mentale, pensare troppo ad un obbiettivo può essere dannoso, ma la Fiorentina sta crescendo e deve continuare a crescere anche sotto questo punto di vista. Perciò avanti così, non perdiamoci d’animo perché sono queste le partite che possono svoltare intere stagioni, quelle portate a casa negli ultimi minuti. Lunedì Hellas e poi il ritorno con la Dinamo, per inseguire l’ultimo obbiettivo stagionale: un sogno chiamato Varsavia.

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