Dreoni, dove il divertimento diventa arte

dreoni, toc toc firenze

Firenze è conosciuta in tutto il mondo per il suo patrimonio artistico. Esistono però luoghi, che sono diventati un vero fiore all’occhiello. E’ questo il caso di Dreoni.

Dreoni, il negozio di giocattoli che ha accompagnato i bimbi di Firenze dal 1957 (i primi adesso saranno un po’ cresciuti, ma speriamo che si ricordino dei loro primi regali sempre con nostalgia), sarà stato sicuramente notato anche solo da chi ha passeggiato per qualche giorno in centro, in via Cavour e chiunque abiti in città ne avrà sentito parlare almeno una volta.

Non solo giocattoli

Situato in una posizione centralissima, permette di abbandonare gli imponenti monumenti di piazza Duomo per immergersi in piccoli capolavori adatti a tutte le esigenze, dal modellismo ai puzzle ai peluche. Il negozio di Firenze si piazza sesto in una gara di anzianità, dopo Hamley’s (Londra, 1760), Obletter (Monaco, 1825), Franz Carl Weber (Zurigo, 1881), F.A.O Schwarz (New York, 1862) e Kober (Vienna, 1886).

Il negozio è cresciuto insieme alla città: all’inizio misurava solo 70 metri quadrati, cioè all’incirca solo una delle due vetrine di esposizione (con annesso un piccolo magazzino), adesso più di mille; è sopravvissuto alle alluvioni e, ancor più eroico, alla crisi degli ultimi anni.

Lo spazio iniziale risale all’acquisto di un altro negozio di giocattoli situato proprio in via Cavour, di proprietà del signor Miniati che lo aveva aperto nel 1923; morto il proprietario nel ’54, gli eredi decisero di vendere il negozio che fu ceduto alla famiglia Dreoni per la notevole cifra i sei milioni e mezzo di lire (per dare un’idea, il costo di circa dieci utilitarie Fiat).

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Novanta anni di divertimento

Il capostipite, Danilo, ha iniziato la gestione spostandosi da Borgo San Lorenzo alla città, vendendo per racimolare i fondi per il proprio emporio; ha poi lasciato il negozio ai figli Luciano e Sergio, nati durante la seconda guerra mondiale, i quali a loro volta hanno passato il compito alla terza generazione Dreoni, composta da Laura e Silvia, le attuali proprietarie.

La prima vetrina era di colore azzurro, con dei piani color panna dove erano piazzati i giocattoli in mostra. Sono passati più di novanta anni da quella prima esposizione e ancora oggi Dreoni continua ad attirare numerosi clienti di tutte le età. Un luogo magico per i più piccini, ma anche per tutti gli adulti che non hanno rinunciato a sognare.

 

credits: Insegna, Dreoni

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