Elezioni europee ed elezioni amministrative, ecco come funzionano

elezioni europee, toc toc firenze

Il 25 maggio si terranno a Firenze, e in altri 4.096 comuni italiani, le elezioni amministrative e le elezioni europee.

Elezioni amministrative: a cosa servono?

Le elezioni amministrative servono per il rinnovo del consiglio comunale e l’elezione del nuovo sindaco; in 9 sono i candidati in corsa per la successione a Matteo Renzi:

Dario Nardella, Partito Democratico; Tommaso Grassi, Sinistra Ecologia e Libertà; Cristina Scaletti, La Scaletti Sindaco; Miriam Amato, Movimento 5 Stelle; Marco Stella, Forza Italia, Achille Totaro, Alleanza per Firenze; Gianna Scatizzi, Nuovo Centrodestra; Laura Bennati, Una Città In Comune e Paolo Manneschi, Repubblica Fiorentina.

Ma come si vota per le elezioni amministrative?

Firenze è un comune con più di 15.000 abitanti: si vota con una sola scheda nella quale sono riportati il nome dei candidati e il simbolo della lista alla quale appartengono. Si può esprimere il voto in 3 modi diversi:

1. Tracciando un segno sul simbolo della lista, dando così la propria preferenza alla lista e al candidato sindaco di essa;
2. Tracciando un segno sul simbolo della lista, eventualmente anche la preferenza per uno dei candidati a consigliere o per due candidati consiglieri. Però attenzione perché dovranno essere un uomo ed una donna della stessa lista, e       tracciando un segno sul candidato sindaco di un’altra lista;
3. Tracciando un segno sul candidato sindaco, senza specificare un preferenza per una lista.

Colui che al primo turno consegue la maggioranza dei voti validi, ovvero il 50%+1, viene eletto sindaco; se ciò non accade si procede al ballottaggio l’8 giugno tra i due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti.
Verranno ammessi al ballottaggio i candidati col maggior numero di voti, in caso di parità sarà ammesso il candidato collegato alla lista più votata; in caso di ulteriore parità sarà ammesso il candidato più anziano.

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E le elezioni europee?

Alle elezioni europee, invece, si vota per rinnovare il parlamento europeo eleggendo 73 deputati, e per la prima volta, grazie al Trattato di Lisbona, si potrà esprimere la preferenza anche per il presidente della commissione europea, che verrà poi eletto dal parlamento europeo.
Si vota su una scheda di colore diverso da circoscrizione a circoscrizione: tracciando un segno sul simbolo del partito scelto e, eventualmente, esprimendo fino a un massimo di tre preferenze scrivendo il cognome dei candidati scelti.
I candidati eletti dai partiti, ma la cosa non è obbligatoria, entrano a far parte dello schieramento al quale il partito aderisce.

Ricordati che le elezioni si terranno il 25 maggio, adesso che sai come funzionano non hai più scuse!

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