Elisabetta Cerbai, la prima candidata donna al Rettorato UniFi

elisabetta cerbai

La prima candidata donna per le prossime elezioni del Rettore dell’Università di Firenze è Elisabetta Cerbai, ricercatrice, autrice, ex prorettore, editor e molto altro ancora.

L’abbiamo intervistata per conoscerla meglio e per sapere quali sono le sue idee per il futuro dell’UniFi dopo Tesi. La sua biografia è ricca di ruoli, progetti, incarichi e pubblicazioni. Tra questi la troviamo impegnata a presiedere il nucleo di valutazione della Sapienza ma anche “autrice e associate editor di una rivista internazionale di cardiologia di base“. Un venticinquennio di amore per lo studio che sin dai suoi esordi ha motivato con un perentorio “perché sono curiosa“.

Dunque, chi è Elisabetta Cerbai, candidata alle elezioni del prossimo rettore dell’UniFi?

Credo di aver capito cosa volevo studiare la prima volta che ho guardato in un microscopio, ma ho capito su cosa volevo fare ricerca quando ho assistito ad un esperimento di elettrofisiologia. L’interdisciplinarietà tra fisiologia, farmacologia, cardiologia e biofisica è il mio mondo, ho avuto subito esperienze internazionali e questa è stata la mia vita per 25 anni.  Per saperne di più, sul sito trovate una mia biografia e una presentazione dell’Università che ho in mente (Visione e Obiettivi)

Di cosa si occupa il suo campo di studi e il dipartimento in cui lavora?

 Lavoro nel dipartimento NeuroFarba, Neuroscienze, Psicologia, Area del Farmaco e Salute del Bambino. È molto interdisciplinare (mi piace anche per questo) ed è eccellente dal punto di vista della ricerca e della didattica. C’è una componente forte e ben visibile di neuroscienze, dalla parte molecolare alla neuro farmacologia alle scienze cognitive alla neurologia clinica; a queste si integrano le aree della Farmacologia e Chimica farmaceutica e la ricerca sull’Età evolutiva. Alcuni di noi lavorano sui due grandi ospedali universitari, le Aziende Ospedaliero universitarie Meyer e Careggi.

elisabetta cerbai

Quali sono i suoi progetti se venisse eletta? Si troverebbe in continuità con la precedente amministrazione Tesi? Chi appoggia la sua candidatura?

Tesi ha dato un’immagine di questo ateneo che ha rappresentato per la nostra generazione una svolta: di trasparenza, sicurezza, partecipazione, apertura verso la cittadinanza. Questi valori non possono essere dispersi, nessun passo indietro. Anzi, molti passi avanti e con un’impronta personale che mi differenzia, per carattere e formazione e, sommessamente, anche per genere. Per attrarre e competere occorre una strategia di ateneo, da delineare – in maniera partecipata – da subito. Nel programma sarà ben evidenziato, così come è sottolineato il ruolo politico – governare l’ateneo, nella sua complessità.

Quanto agli appoggi…

Devo dire che la partecipazione e il sostegno sono ampi e trasversali, per ruolo, area, età. Ho colto entusiasmo e voglia di partecipare senza nessuna richiesta, nessuna rivendicazione, nessuna aspettativa personale. La crisi ha cambiato il volto delle persone e gli attacchi a cui l’università è stata esposta ha dato coraggio e la voglia a tanti di dimostrare che la parte migliore del paese è anche qui, è soprattutto qui.

Un tasto dolente: il polo scientifico. Quel è la sua posizione in merito alla questione della pista parallela nei pressi del Polo di Sesto Fiorentino? Sosterrà lo spostamento di Agraria ed Ingegneria a Sesto?

Non esiste una posizione Cerbai, esiste una posizione UNIFI, posizione che il Rettore Tesi ha chiaramente espresso Su questi temi non c’è un candidato o l’altra: c’è il futuro dell’ateneo, la sicurezza degli studenti, la salute del personale e dei docenti, l’eccellenza della ricerca. Non sono temi di cui alcun candidato si possa appropriare o da cui si possa estraniare. Questa è la mia posizione: forte, libera, aperta.

elisabetta cerbai

Nel programma una serie di possibili soluzioni sono chiaramente delineate. E comunque i problemi sul Polo – mensa, residenza universitaria, trasporti – chiamano a una presa di posizione anche le altre istituzioni ed enti, con cui esiste un dialogo in atto che sta producendo dopo anni alcuni risultati, tuttavia con ritardi e incertezze che hanno gravemente inciso sul benessere lavorativo e sulla vita degli studenti.

Aspettiamo infine anche le conclusioni del lavoro della commissione tecnica istituita dal rettore, sulla base di questi dati sarà possibile formulare con maggior precisione previsioni di sostenibilità impatto e rischio.

Si parla di ottimi risultati di Tesi dal punto di vista del bilancio ma di un calo della qualità della didattica, dovuto per lo più alla riorganizzazione ministeriale delle università e di un calo di iscrizioni coerente con la media nazionale. Quali sono le priorità dell’ateneo di Firenze? Cosa manca?

È vero che un calo c’è stato, ma in tutti i grandi atenei e per Firenze in misura meno evidente rispetto ad altri. I fattori purtroppo non sono solo connessi alla didattica, i disagi sono forti nel Paese e l’attuale gestione ha dato un segnale sul fronte delle tasse universitarie che ho molto apprezzato e che soprattutto hanno apprezzato gli studenti.

elisabetta cerbai

E le priorità di Elisabetta Cerbai-Rettore?

Il diritto allo studio non è negoziabile: ogni sforzo per garantire alle ragazze e ai ragazzi l’accesso all’istruzione universitaria va perseguito con decisione e chiesto con determinazione. Questo è il mio impegno, questo il mio mandato: l’ascensore sociale che per la nostra generazione ha funzionato rischia di fermarsi e non possiamo permettere che avvenga.  Università pubblica.

Credits: Elisabetta Cerbai Rettore, UniFi, Meteoweb

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