Ex meccanotessile: una storia italiana

Ex meccanotessile, toc toc firenze

La storia dell’ex Meccanotessile, o Officine Galileo, ha il sapore amarognolo tipico delle vicende italiane.

Il comprensorio si trova in Via Alderotti, un muro di mattoni, una giungla di erbacce incolte e tanti lenzuoli simili a striscioni da stadio con cui il Quartiere reclama le promesse fatte molti anni fa.

Come si arriva a tutto questo?

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Un passo indietro: la nascita e la gloria

Nel 1909, in quest’area di 27mila metri quadrati, nascevano le Officine Galileo. Si produssero strumenti di precisione fino alla fine della Seconda Guerra Mondiale poi, con l’influenza della vicina Prato, si passò al settore meccanotessile.

Le Officine Galileo furono uno dei motori economici della città nel dopoguerra e costituirono un punto cardine anche nella storia del quartiere Rifredi. Nel 1943, infatti, le Officine davano lavoro a più di 4700 persone. La crisi degli anni ’70 costrinse ad un trasferimento a Campi Bisenzio. Rimase solo questo edificio enorme e vuoto, fantasma della gloria passata.

Il primo progetto per l’ex meccanotessile

Nel 1981 viene approvato un progetto che prevede un centro d’arte moderna per rivalutare la struttura; i lavori partono nel 1990, ma non saranno mai ultimati nonostante la spesa di 22 miliardi di lire. E questo solo per il primo lotto; per il secondo lotto, infatti, la vicenda si sposta nelle aule giudiziarie del TAR e lì si arena.

Ex meccanotessile, toc toc firenze

La forza della comunità

Siamo agli anni 2000 e sono i cittadini e il Quartiere ad attivarsi: raccolgono firme, sensibilizzano alla causa. Viene inoltrata al Comune una petizione in cui si richiede un giardino comunale nell’area dell’ex Meccanotessile, un polmone verde che è sempre mancato a Rifredi. L’allora sindaco Matteo Renzi si interessa alla questione e nell’Ottobre 2012 il comune vara un nuovo progetto: un giardino, un asilo, una ludoteca, un centro anziani, posti auto, l’archivio comunale e una piazza coperta. Così sarà riutilizzato lo spazio dell’ex Meccanotessile. Inoltre, i laboratori, gli uffici e lo spazio-mensa della ex Galileo, saranno venduti e destinati all’edilizia residenziale.

Un progetto ambizioso, forse troppo. La realtà ha infatti la forma del “Patto di Stabilità” e di “mancanza di fondi”.

È tutto perduto?

Nonostante tutto la speranza rimane. Il Comune, infatti, decide di partire dal giardino e dalla piazza coperta e nel 2013 la ditta “Apicon Consorzio Stabile” di Reggio Emilia si aggiudica l’appalto per la loro costruzione. I lavori sono partiti meno di un mese fa e fra quattro mesi i residenti di Rifredi potranno godersi il loro giardino che sarà intitolato alle Officine Galileo. Lo spazio verde conterrà aree giochi per bambini, area pic-nic, una zona per lo street basket e un laghetto.

La piazza coperta sarà intolata al Dottor Giangranco Musco che fu Direttore delle Officine Galileo e che ricoprì molte cariche istituzionali e politiche.

Inoltre, le ultime voci, dicono che l’Istituto superiore per le Industrie Artistiche potrebbe essere spostato proprio nel comprensorio dell’ex Meccanotessile. Succederà? Non possiamo far altro che aspettare. E sperare.

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Credits: Quotidiano.net 

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