Exit/Enter, lo street artist fiorentino!

Exit/Enter, Toc Toc Firenze

Exit/Enter: l’artista fiorentino in mostra per le strade di Firenze.
Volgendo distrattamente gli occhi dalle strade congestionate dal traffico verso i muri della nostra città, anche il fiorentino più sbadato e innervosito dalle code interminabili non potrà non aver notato la comparsa, negli ultimi mesi, di un gran numero di buffi e delicati ometti spuntati quasi per magia un po’ ovunque sui muri di Firenze, come un piccolo esercito di inchiostro pronto a conquistare la città: si tratta delle creazioni di un giovane artista che si firma con il nome d’arte di Exit/Enter.
Noi, incuriositi, abbiamo deciso di incontrarlo ed intervistarlo per i nostri lettori.

 

Exit/Enter si svela a Toc Toc Firenze…

La prima cosa che abbiamo chiesto a Exit/Enter è quale sia stata l‘origine di questa idea, e perché abbia scelto di esprimerla proprio attraverso un tipo di arte così particolare, quella ‘di strada’.
“Il disegno e la pittura fanno parte di me da sempre” spiega l’artista, che ci racconta di avere una formazione accademica. “Unendo queste ad un’altra mia grande passione, quella di fare lunghe passeggiate senza meta in notturna per la città, ho avuto quasi per caso l’ispirazione di trasportare i miei disegni dal foglio e dalla tela al muro, così che i miei messaggi e le mie emozioni potessero essere immediatamente visibili da chiunque. Per questo ho iniziato a lavorare in strada: le tele finiscono mentre i muri no, e avendo molta voglia di esprimermi mi è sembrato il mezzo migliore.”

 

Exit/Enter, Toc Toc Firenze

Che utilizzi il pennello o la bomboletta, infatti, ad Exit/Enter piace pensare che i suoi omini – delicati e, nella loro apparente semplicità esecutiva, quasi bambineschi – riescano ad arrivare al cuore dell’uomo comune, accendendo anche solo per qualche minuto domande su se stessi e sul senso della vita.
Ecco così che, appesi a soffici palloncini rossi trascinati dal vento, in equilibrio in cima a lunghe scale nel tentativo di toccare il cielo o, ancora, in corsa verso fiori e cuori, i suoi personaggi diventano un messaggio di leggerezzaevasione fuga dalla frenesia del mondo moderno, nonché un invito alla ricerca di se stessi e al ritorno a valori più genuini e puri, tipici dei bambini.

Exit/Enter, Toc Toc Firenze

Una condivisione della propria interiorità ma anche una forma di critica sociale, quindi, che spazia dalla condanna dell’eccessivo attaccamento al denaro a quella di una tecnologia sempre più invasiva e alienante.
In quest’ottica, la scelta della street art come mezzo di comunicazione ha un grande vantaggio: “L’arte di strada non puoi non vederla, e quindi è una forma espressiva tanto semplice quanto potente, a basso costo ma di grande impatto.
Ormai è diffusa tanto in Italia quanto all’estero e le creazioni dei writers possono circolare rapidamente anche grazie ai social network, che mettono in contatto fra loro persone diverse e lontane ma accomunate dalla voglia di scambiasi idee e di lanciare un messaggio attraverso un segno, un’immagine“.

Exit/Enter, Toc Toc Firenze

Il lavoro di Exit/Enter nella cornice Fiorentina? L’intento è quello di comunicare, ma anche di abbellire e arricchire il tessuto urbano rendendo la città una vera e propria galleria a cielo aperto!
A maggior ragione in un tempo in cui il riuscire a esporre le proprie opere in una vera galleria è un lusso per pochi e sicuramente per tanti artisti pieni di talento e volontà ma ancora giovani e sconosciuti e quindi perlopiù ignorati dalla maggior parte degli esperti del settore.
“Purtroppo infatti c’è ancora pochissima apertura verso i giovani e le novità, anche in una città che vanta un illustre passato artistico e culturale come Firenze” ammette un po’ deluso, ma combattivo, il nostro Exit/Enter.

Exit/Enter, Toc Toc Firenze

Infine, una piccola curiosità: perché proprio Exit/Enter?

“L’idea che la vita sia un continuo cambiamento e un susseguirsi di infinite situazioni che, a seconda dei punti di vista, possono essere vissute come un’uscita o come un’entrata verso nuove possibilità, mi ha sempre colpito: è come dire che, se solo lo vogliamo, possiamo essere tutto e il contrario di tutto. Da qui la scelta del nome con cui firmo i miei disegni”.
E questo è forse il messaggio che più di tutti ci strappa un genuino sorriso, mentre ci congediamo dal nostro giovane interlocutore.

Credits: Exit/Enter ; Toc Toc Firenze 

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