Ezio Auditore da Firenze: tra storia e fenomeno videoludico

ezio auditore, toc toc firenze

Ezio Auditore da Firenze, questo nome non ti dice niente? Sarai inseguito da un’orda di nerd che ti uccideranno con il joystick di qualche console per videogame.

Se però hai troppe faccende in sospeso e non vuoi diventare Casper o, semplicemente, non vuoi morire, adesso ti racconto chi è Ezio Auditore da Firenze, uno dei personaggi più fighi del mondo dei videogame ed ovviamente fiorentino d.o.c.g.

Un successo mondiale

Ezio Auditore da Firenze è il co protagonista del secondo capitolo della saga “Assassin’s Creed” che molti sostengono essere il migliore. Non solo, il personaggio è talmente amato da tornare in altri tre capitoli della saga, ma per adesso ci occuperemo solo del capitolo fiorentino.

Ezio nasce il 24 Giugno 1459 a Firenze ( vi avevo detto che era un fiorentino d.o.c.g, è nato pure per San Giovanni), figlio di Giovanni e Maria Auditore che possedevano un banca. Ezio è il secondogenito maschio della famiglia e sta svolgendo un apprendistato ( sì, c’erano anche a quei tempi) presso il banchiere Giovanni Tornabuoni.

Tuttavia il personaggio è maggiormente interessato alle risse con esponenti della famiglia Pazzi ( se ti è venuta in mente la parola Congiura, sei promosso in Storia Fiorentina) e ad insinuarsi fra le gonne di Cristina Vespucci.

Importante per il videogioco e, ragguardevole di nota per noi, è l’amicizia che si instaurerà all’inizio del gioco fra Ezio e Leonardo Da Vinci che svilupperà le armi che userai nel gioco, insomma, mica noccioline.

ezio auditore, toc toc firenze

E subito siamo catapultati nell’azione: mentre Ezio è a compiere una missione ( e noi con lui, ovviamente) le guardie arrestano il padre e il fratello, imprigionandoli sulla Torre di Arnolfo che noi dovremo scalare. Giovanni Auditore ci darà allora il compito di trovare dei documenti e consegnarli a Uberto Alberti ( se vi si è accesa una lampadina in testa anche a questo nome, 50 punti a Grifondoro). Noi, da bravi figli amorevoli, lo faremo, correndo per i tetti di Firenze a metà fra Spider man e Batman, ma in modo più figo, perché non avremo ragnatele o oggetti super tecnologici, useremo solo il nostro corpo.

Sul patibolo

Mattina dopo, nuovo ciak. Piazza della Signoria: il padre e i fratelli Auditore sono sul patibolo, letteralmente con il cappio intorno al collo, ma Ezio sa che Alberti li salverà. Ma tanto si sa come vanno queste cose, proprio tu Ezio, fiorentino d.o.c.g. Non sai il proverbio? “Chi visse sperando….”

Il viscidone di Alberti nega di aver ricevuto documenti che proverebbero l’innocenza degli Auditore, accusati di una congiura contro i Medici, e Ezio assiste all’impiccagione della sua famiglia, senza poter fare niente; anzi viene pure scoperto e ci tocca nuovamente il parkour per le strade di Firenze per riuscire a scappare.

Ma che fine hanno fatto la sorella e la madre di Ezio? Sono nascoste a casa di una cortigiana di nome Paola che ci insegnerà le prime mosse di combattimento e ci darà la prima arma, chiamata Lama Celata, ovvero un guanto da cui può uscire una lama molto affilata e letale ( e questo 5 secoli prima di Wolverine, non male eh?) che ovviamente sarà messa a posto da Leonardo da Vinci.

Comincia il contrattacco

Il gioco si chiama Assassin’s Creed, quindi ovviamente, Ezio vuole vendetta e nello splendido Chiostro di Santa Croce uccide molto brutalmente Uberto Alberti. E un pochino se l’era meritato, siamo sinceri….

Ovviamente, essendo ricercati come Osama Bin Laden, non possiamo rimanere a Firenze, ma prima di andarcene recupereremo i cadaveri del padre e del fratello di Ezio, facendoli romanticamente bruciare su una barca che solca le acque dell’Arno.

Lasceremo infine Firenze, diretti a Monteriggioni ove si trova lo Zio Mario ( che ci salverà da un attacco della famiglia Pazzi per strada). Qui scopriremo che la famiglia di Ezio è membro attivo dell’Ordine degli Assassini che, riassumendo al massimo è una comunità segreta che esiste dalla notte dei tempi e lotta contro i Templari che vogliono soggiogare l’umanità, levando ad essa il libero arbitrio. Ezio in un primo momento rifiuta il ruolo che il destino gli ha assegnato perché vuole andare in Spagna e mettere in salvo ciò che resta della sua famiglia.

ezio auditore, toc toc firenze

Ma quando lo Zio Mario parte per Monteriggioni per andare a combattere contro i Pazzi, Ezio lo segue e lo raggiunge, aiutando nello scopo e uccidendo Vieri de Pazzi, un ragazzino bulletto che aveva preso di mira dall’inizio del gioco proprio Ezio ( non esattamente una scelta felice).

Menzione d’onore a quello che Ezio vede, ovvero Rodrigo Borgia, Jacopo de Pazzi e Francesco Pazzi discutere. Mica spiccioli eh! Ezio ha la capacità innaturale di trovarsi sempre in mezzo ai casini, probabilmente è l’antenato di Jessica Fletcher.

Ezio torna a Firenze, attirato dai discorsi dei tre e scopre la congiura dei Pazzi. Non riuscirà tuttavia a salvare Giuliano dei Medici, ma il nostro intervento sarà decisivo per salvare Lorenzo il Magnifico. Ma non è finita qui, ovviamente, il contributo di Ezio sarà ancora più incisivo: saremo noi, infatti a uccidere Francesco dei Pazzi che sarà poi appeso nudo, secondo tradizione, sulla facciata di Palazzo Vecchio.

Ma Ezio non ama lasciare le cose incompiute: Jacopo dei Pazzi è ancora vivo e anche gli altri cospiratori, così cercheremo per tutte le campagne toscane e uccideremo uno ad uno tutti coloro che avranno partecipato o complottato contro i Medici. Tornati a Firenze otterremo la Cappa Medicea che ci garantirà l’immunità dalle guardie di Firenze.

Verso Venezia

Non è finita qui: Ezio ha infatti ascoltato i nuovi folli piani di Rodrigo Borgia e vuole fermarlo, così partirà con Leonardo da Vinci alla volta di Venezia.

Il gioco prosegue in una carambola di nomi e fatti storici: Ezio incontra Machiavelli, Caterina Sforza, Cristoforo Colombo in un viaggio che lo condusse da Venezia alla Spagna passando da Forlì. In questi anni Ezio diventerà un membro dell’Ordine degli Assassini e scoprirà che Dante Alighieri fu mentore di suo padre e anche lui era un’Assassino; non solo, volerà con la Macchina Volante di Leonardo da Vinci e sparerà con una delle prime pistole.

ezio auditore, toc toc firenze

Man mano che la storia proseguirà capiremo che il vero nemico di Ezio è la famiglia Borgia che è a capo dei Templari e responsabili di una serie di crimini efferati, fra cui la morte di Dante.

Ritorno a Firenze

Le strade di Ezio e di Firenze sono destinate ad incontrarsi nuovamente in un altro storico momento della città toscana: il Falò delle Vanità. Il frate Girolamo Savonarola, grazie ad un artefatto proveniente direttamente dal giardino dell’Eden ( la mela che tutti conosciamo), ha preso il potere sulla città dopo la morte di Lorenzo il Magnifico.

Il frate, come è ben risaputo, privò il popolo fiorentino delle loro proprietà personali e delle opere d’arte, obbligandoli a vivere in povertà. Per fare ciò, bruciò tutto ciò che era correlato al Rinascimento nei Falò delle Vanità.

Saranno Ezio e Nicolò Machiavelli a fermarlo in un’irriconoscibile Piazza Pitti, facendo cadere dalla sua mano la mela magica. A questo punto il gioco e la storia si abbracciano nuovamente e vediamo una folla inferocita trascinare il frate in Piazza della Signoria e bruciarlo vivo, nel punto esatto in cui sorge ancora adesso un tondo che ricorda l’avvenimento.

Il resto del gioco si svolgerà a Roma, Valencia e Costantinopoli.

Ma Ezio, giunto in fondo alla sua avventura, deciderà di tornare a Firenze ove vivrà con la moglie e la figlia, fin quando un attacco di cuore non lo farà morire su una panchina in Piazza Duomo nel 1524.

 

credits: Assassin’s Creed, Monteriggioni, Ezio Auditore, Venezia

Tags
Top
Optimization WordPress Plugins & Solutions by W3 EDGE