Fantasmi a Firenze

“Vi sono stati momenti in cui ho pensato che nella vita non vi fosse maggiore piacere che starsene sdraiato sotto un albero a contemplare le azzurre colline all’orizzonte. Ma in quel momento avrei voluto piuttosto sdraiarmi su quel divano di raso verde acqua e contemplare attraverso la porta aperta quella fuga di sale dorate, deserte e visitate dai fantasmi”.

Così Henry James descriveva nel 1874 la forte suggestione che gli antichi palazzi fiorentini esercitano sui visitatori.

Non v’è dubbio che la particolare atmosfera di Firenze abbia contribuito a creare un gran numero di racconti e di leggende;  naturalmente non possono mancare le storie di fantasmi!

Ve ne sono tantissime, quasi tutte ambientate durante il Medioevo. E come potrebbe essere altrimenti in una città dove il ricordo di quel periodo è ancora così saldamente presente?

“Questa architettura del Medioevo si è impadronita della mia anima; mi pare di vivere insieme a Dante”

annotava sul suo diario il sensibile Stendhal nel 1817.

Ma vediamo ora alcune di queste storie di fantasmi.

Il capitano di Palazzo Vecchio

 Oltre che ai nostri politici, ad infestare la sede del Comune di Firenze vi sarebbe lo spettro di Baldaccio d’Anghiari.

Baldaccio fu un valoroso capitano di ventura e proprio a Palazzo Vecchio, il 6 settembre del 1441, venne brutalmente ucciso a tradimento dagli uomini del gonfaloniere Bartolomeo Orlandini.

La leggenda vuole che ogni 6 settembre compaia ad Anghiari, al castello dei Sorci, suo luogo natale.

La nobildonna di via Maggio

Quello di Baldaccio non sarebbe l’unico fantasma “pendolare”: vi è chi sostiene che anche lo spirito di Bianca Cappello, normalmente residente a Poggio a Caiano, torni sovente a visitare la sua residenza fiorentina, al numero 26 di via Maggio.

Questo palazzo, opera del Buontalenti, si distingue per le splendide grottesche che abbelliscono la facciata. Fu il Granduca Francesco I a farlo costruire per la nobildonna veneziana sua amante.

I due in seguito si sposarono, ma morirono insieme in circostanze misteriose nella villa di Poggio a Caiano nel 1587.

La fanciulla del Martedì si aggira per via del Campanile 

Nei pressi del campanile di Giotto si trovava in passato un cimitero.

Qui avrebbe avuto luogo la celebre vicenda di Ginevra degli Amieri.

Si narra che la fanciulla, colta da morte apparente, venisse ivi sepolta un primo martedì del mese del 1400.

Secondo la leggenda Ginevra, riuscita a fuggire dalla tomba, fu però cacciata dal marito e dai genitori terrorizzati; solo Antonio, ragazzo innamorato di lei, si mostrò pronto ad accoglierla.

E proprio per queste vie tornerebbe il suo fantasma ogni primo martedì del mese.

La moglie del soldato di Piazza Santissima Annunziata

Molto popolare è la storia della finestra di Palazzo Budini-Gattai.

Si dice che in passato alla finestra di destra (per chi guarda) del secondo piano del palazzo stesse sempre affacciata una donna che attendeva il ritorno del marito dalla guerra.

Pare che tuttora quella finestra continui a rimanere sempre aperta.

Esisteranno davvero questi fantasmi? Verrebbe da dire, parafrasando Wilde, che, in una città come Firenze, se dei fantasmi fossero davvero esistiti li avrebbero già esposti in un qualche museo.

Credits: David Denicolòsantacroce

 

Top
Optimization WordPress Plugins & Solutions by W3 EDGE