Fare lo chef a Firenze: ce lo racconta Simone

Fare lo chef a Firenze, Toc Toc Firenze

Simone Carta è un Personal Chef con specializzazione in nutrizione sportiva ed esperienze in cucine di altissimo livello.
Un volto nuovo per quanto riguarda il mondo della ristorazione fiorentina, grandissima preparazione alle spalle e ottima conoscenza delle materie prime; conoscenze che il buon Simone ha deciso di raccontare proprio tramite il nostro sito.
Abbiamo deciso di incontrarlo per farci spiegare da lui in prima persona la sua storia e la sua nuova rubrica che scriverà per Toc Toc Firenze intitolata Gnam Gnam Firenze.
Amante dello sport, oltre che della cucina, ha deciso di cimentarsi in una nuova avventura: la scrittura.
Ecco a voi il suo racconto.

Simone, partiamo dal principio, come hai iniziato?

Già da bambino si vedeva che avevo passione, a 2/3 anni con mia nonna e mia mamma si vedeva che volevo darmi da fare in cucina. Capii già all’età di 5 anni che mi sarebbe piaciuto frequentare la scuola alberghiera e difatti così è stato.
Mi sono iscritto al Saffi e dopo il diploma ho deciso di frequentare il Master di cucina italiana a Vicenza.

Con che chef hai avuto a che fare durante questo Master?

Gli chef con cui ho potuto collaborare sono stati: Massimiliano Alajmo, Davide Scabin e Antonino Canavacciuolo.
Sono stati ottimo maestri che mi hanno aiutato ad avere una visione chiara e tonda di quello che è il mondo della cucina.

Partendo dal periodo della scuola alberghiera fino ad arrivare al post Master, quali sono state le tue esperienze di maggior rilievo?

Recentemente ho finito uno stage di 6 mesi al Ristorante Ora d’Aria dello chef Marco Stabile dove già avevo collaborato per un mese ai tempi della scuola alberghiera, quando ancora non aveva ricevuto la Stella Michelin e quando si trovava nella vecchia location de Le Murate.
Sempre nel periodo scolastico feci uno stage classico di un mese e mezzo, molto intenso, all’Enoteca Pinchiorri.
Successivamente al periodo scolastico ho frequentato un altro stage al Ristorante Borgo San Jacopo.

Fare lo chef a Firenze, Toc Toc Firenze

Ad un certo punto però hai deciso di osservare il mondo della cucina da un’altra prospettiva e hai deciso quindi, dopo anni di esperienza, di dedicarti all’attività di Personal Chef.

Si, esattamente. Non mi ero stancato della solita carriera da cuoco di ristorante, mi piace quel mondo, ma ho deciso di aprire una mia piccola attività di Personal Chef a mio nome per sperimentare questa nuova prospettiva di cucina.
Ho deciso di intraprendere questa attività perché il fatto di muovermi, conoscere sempre nuove persone e cambiare sempre posto di lavoro era una cosa che mi era sempre piaciuta.
Il mio obbiettivo è quello di puntare sempre sulla massima qualità del prodotto riuscendo a creare anche cose molto elaborate, in base alle richieste del cliente.
Le cene fino a massimo quattro persone le organizzo interamente da solo, mente se capitano serate con più invitati ho dei collaboratori che eventualmente possono venire a darmi una mano sia in sala che in cucina.

Tu poi Simone sei specializzato nella dieta sportiva che ti ha permesso di avere economicamente una base solita per far partire questo progetto di Personal Chef.

Lo sport, e in particolar modo il calcio, è sempre stato la mia passione insieme alla cucina. Ho collaborato, e collaboro ancora, con alcune società sportive locali.
Organizzo loro i pranzi e le colazioni tenendo conto di ciò che possono o non possono mangiare.
Anche in questo caso agisco sempre da solo, è un mondo totalmente diverso rispetto a quello delle cucine professionali e anche al ruolo di Personal Chef, ma mi piace l’idea di unire le mie due passioni in un unica cosa.

Fare lo chef a Firenze, Toc Toc Firenze

Abbiamo inteso cosa vuol dire fare lo chef a Firenze.
Passiamo adesso a noi, Toc Toc Firenze, perché tra poco uscirà la tua rubrica personale sul cibo intitolata Gnam Gnam Firenze. Di che cosa si tratta?

Esatto, Gnam Gnam Firenze partirà a breve, più o meno a fine mese uscirà il primo articolo.
Questa rubrica non sarà incentrata sui ristoranti ma bensì sui prodotti tipici di Firenze e dintorni.
Sarà una rubrica a cadenza mensile, ogni fine mese uscirà un nuovo approfondimento e attualmente ci siamo dati l’obbiettivo di coprire un anno di articoli.

Puoi dirci un po’ quali saranno i primi argomenti che tratterai?

Si, il primo approfondimento avrà come tema le erbe aromatiche e il loro utilizzo nella cucina toscana, mentre per il mese di Aprile ho già pronto un pezzo sul miele del Casentino.
Quindi andremo a vedere come si produce, come si può utilizzare e quali proprietà ha questo meraviglioso prodotto.

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