Finestra con vista: perché Firenze è piena di installazioni artistiche

finestre con vista

Avrai sicuramente notato che tante finestre e porte murate dei palazzi fiorentini sono state trasformate in stupende installazioni d’arte urbana.

Se ti stai domandando il perché ti diamo subito la risposta: questa iniziativa si chiama Finestra con Vista e vi partecipano quasi 40 artisti tra fiorentini, italiani e internazionali.

Abbiamo parlato con Yan Blusseau, storico dell’arte francese ma fiorentino da 8 anni che ha ideato e organizzato Finestra con Vista.

Com’è nata l’idea di Finestra con Vista?

“Firenze è piena di porte e finestre murate. Ce ne sono centinaia. Sono cornici vuote, sospese, al limite dell’assurdo, che sembrano aspettare di essere onorate. Noi non li vediamo, e loro, ormai cieche, non ci vedono più. Abitarle attraverso l’arte sembrava il più bel modo per rendere la vista a tutti.

Forse le istituzioni non guardano abbastanza all’humus artistico e creativo della propria città.

Sono tanti, tantissimi gli artisti di talento a Firenze. Firenze è una città d’arte che in un certo momento della sua storia ha finanziato opere di artisti locali, li ha promossi alla visibilità universale diventando così una delle più grandi capitale dell’arte. Un esempio dal quale ispirarsi.
Poi in realtà non ci sono solo artisti fiorentini. Le To Let vengono da Bologna, gli Urban Solid da Milano, Gec Art i Guerilla Spam e Urka da Torino, Jef Aérosol da Lille in Francia e Florian Marco dalle alpi francesi. Non possiamo ancora parlare di un Art Mob internazionale ma chi sa, di finestre murate ce ne sono ancora moltissime e di artisti ancora di più. Per questo motivo abbiamo scelto il 15 settembre, nel 1865 Firenze diventava capitale d’Italia.”

Nelle mostre tradizionali c’è un curatore che decide quali artisti possono esporre e quali no, in Finestra con vista come ha funzionato?

Qui non c’è stato nessun curatore, nessun filtro critico. Chi voleva partecipare poteva partecipare. L’unico criterio era il rispetto della città e dei cittadini. C’è stato un primo lancio d’inviti ad artisti che conoscevo, che mi hanno a loro volta dato dei contatti e così via. Si è poi trattato di organizzare un po le cose perché funzionino. Chi decideva di partecipare lo doveva fare spinto da un sentimento positivo, propositivo, civile, mai distruttivo.

Saranno i cittadini, i passanti a fare il ruolo di critici.

Sarei curioso di vedere quante foto in un anno saranno scattate del David e quante delle opere proposte nelle finestre murate.”

16 settembre 398

L’arte urbana è spesso considerata come un’azione distruttiva o vandalica in Italia, sopratutto dalle istituzioni. Finestra con vista non rischia di essere considerata tale anche dal pubblico?

“Non so come potrà essere considerata. Bene spero, credo bene. Non abbiamo lavorato sulle facciate dei palazzi, abbiamo lavorato sui vuoti murati. Nessuno ha deturpato la cornice storica, il supporto era quello della muratura interna delle finestre fatta di mattoni, intonaco e vernice. Un palazzo nasce con dei vuoti, le sue finestre e le sue porte. Noi abbiamo lavorato sui vuoti. L’integrità storica del palazzo è fondamentalmente rispettata. Poi niente è irrimovibile. Le colle sono idrosolubili, il silicone staccabile, le vernici o anche loro idrosolubili o riverniciabili, le sculture rimovibili.
E se ci sarà da riverniciare, riverniceremo, magari anche con l’aiuto degli Angeli del Bello, che si sono tra l’altro anche loro rivelati positivamente interessati al progetto che presentai loro.
E poi con Finestra con Vista l’arte urbana si mette in cornice in una città che, appunto, viene considerata museo a cielo aperto. Non hanno partecipato al progetto solo street artists: ci sono scultori, pittori, fotografi, designer, grafici e street-artist. Secondo me il pubblico è pronto e felice di accogliere delle iniziative del genere.

Avevamo già parlato con Clet ed Exit/Enter sulla situazione dell’arte contemporanea a Firenze. Te invece cosa ne pensi?

“L’arte contemporanea a Firenze è stata rappresentata, almeno in epoca recente, da EX3 che ha chiuso, con la Strozzina che sembra chiuderà e ora, quello che più si avvicina all’arte contemporanea è il Museo del Novecento che però propone opere del secolo scorso. Il Museo del Novecento nasce sulla base del MIAC, Museo Internazionale d’Arte Contemporanea, che segue l’appello di Carlo Ludovico Ragghianti dopo l’alluvione del 1966. Quindi le opere donate a Firenze in questa occasione precedono il ’66. Poi, giustamente, per colmare un po’ il vuoto tra ’66 e fine 900 sono state chieste opere in comodato, ma non si va oltre il 1988. Il museo del 900 è però interessantissimo e insegna molto.
Una delle prime sezioni presenta certe esperienze fiorentine come Zona Non Profit Art Space (oggi BASE in San Niccolò) ideato da Masi, Nannucci e Mariotti. Ecco, pensiamo all’esempio di Mario Mariotti e alla volontà di integrare alla vita quotidiana l’arte. Tutti si ricorderanno della sua Madonna della Puzza verso Piazza della Passera o delle proiezioni fatte sulla facciata di Santo Spirito riproposte recentemente. È con lo stesso fondamentale sentimento che il progetto Finestra con Vista si presenta.”

 finestre con vista

In conclusione questa bella iniziativa vuole dare al pubblico qualcosa di bello da vedere e all’istituzioni qualcosa su cui pensare. Quindi non ti rimane che fare un giro per le strade fiorentine armato di mappa con tutte le opere!

Scopri subito dove sono tutte le opere
cliccando sulla mappa!

(Attenzione: alcune opere potrebbero non essere state installate a causa di problemi dell’ultimo minuto)

finestra con vista

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