Fiorentina – Barcellona: 2-1, vittoria, grande baldoria

Fiorentina - Barcellona, Toc Toc Firenze

Fiorentina- Barcellona: Si, ok, sarà anche calcio d’estate, ma come gioca questa Fiorentina. 2-1 al Barcellona, orfana di Mascherano, Messi e Neymar, certo, ma con i vari Iniesta, Rakitic e Suarez titolarissimi. È finita come meglio non poteva andare, una vittoria firmata Bernardeschi, con la 10. Quella 10 che fu di Antognoni prima, e di Roberto Baggio poi. Una 10 pesante, ma che Federico sente sua, è come se in un qualche modo lui sapesse di esser pronto per tale eredità. Ed infatti, almeno per quanto abbiamo potuto ammirare in questa calda, ma splendida notte d’Agosto, il ragazzo lo è. Incanta, corre, suda, lotta e segna la doppietta della vittoria. Dio che godimento. C’era attesa, dubbio, scetticismo se vogliamo anche più che giustificato, ma poco importa, perché davanti ad una Fiorentina così ci si dimentica facilmente di tutto. Sia chiaro: è una squadra tatticamente, e non solo, diversa, molto diversa da quella di Montella, ma non per questo meno bella e divertente. Il gioco si sviluppa in verticale, non si bada all’estetica e quando c’è da spazzare si spazza, poche storie. Il gioco si concentra sulla punta, gli esterni supportano la manovra e al tempo stesso costruiscono le trame offensive. E poi c’è lui, o meglio, sembra essere tornato lui: Borja Valero. Rambaldo Melandri, che di professione nella pellicola Amici Miei faceva l’architetto, un po’ come Valero in campo, recitava la seguente frase: “che cos’è il genio? è fantasia, intuizione, decisione, e rapidità d’esecuzione.” Detto fatto, nel tunnel a Busquets, e conseguente cross per il gol di Bernardeschi c’è esattamente questo, il genio. È bastato questo per far capire a tutta Firenze che qualcosa, realmente, sta cambiando in questa squadra. La domanda ora è cosa ne deduciamo noi dalla partita di oggi? Perché è pur sempre calcio estivo. Si è vero, ma dalla partita di oggi emerge un dettaglio piccolo, ma molto importante: ovvero che questa squadra c’è, è viva. Ci divertiremo, perché a Sousa non vanno giù le sconfitte, perché Valero da segni positivi, perché Suarez davanti alla difesa è un cavallo rampante, perché Astori e Sepe sono innesti di buon livello, e perché forse, e non dico nient’altro, possiamo veramente ritornare a sperare in Rossi. Ossigeno puro, quando Giuseppe, ieri sera, al rientro dagli spogliatoi, è tornato a calcare il prato del Franchi. C’è più entusiasmo, all’uscita dallo stadio la gente era sorpresa, piacevolmente sorpresa. Si respirava entusiasmo e fiducia, quella fiducia che inevitabilmente, nelle ultime settimane, era venuta un po a mancare, vuoi per il mercato vuoi per l’assenza di calcio giocato. Abbiamo avuto la riprova che questa Fiorentina ha un’anima, una struttura e un idea di gioco ben precisa, con interpreti giusti, buoni. Mancano solo 2/3 innesti di buono spessore per poter partire alla pari delle altre ai nastri di partenza il 23 Agosto. Mercoledì tutti a Londra per il match contro il Chelsea, e chissà se questo calcio d’estate non possa portare ancora un po di entusiasmo e felicità nei dubbiosi, ma rinfrancati, cuori viola. (Bentornato Giuseppe!)

Credits: _forzafiorentina_

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