Fiorentina – Basilea: sonoro schiaffone, la stagione dei viola è sempre più un giallo

Fiorentina - Basilea, Toc Toc Firenze

Fiorentina – Basilea: 2-1 in casa contro il Basilea, la Fiorentina inizia questa Europa League, purtroppo, esattamente come l’aveva conclusa, con uno schiaffone che fa male. Siamo solo all’inizio e niente è assolutamente compromesso, sia chiaro, ma qualche domanda sul gioco e sulla mancanza di continuità di rendimento di questa squadra vanno fatte. Senza dubbio, se vogliamo dirla tutta, non è stata una partita estremamente fortunata per Sousa e compagnia: Vecino out nel riscaldamento, Gonzalo espulso causa spegnimento del cervello, palo di Kuba e mancato rigore su Kalinic. Tutto lecito, ma anche oggi siamo qui a parlare di una squadra che non è ancora riuscita a trovare la quadratura del cerchio. Nel complesso è tutto ancora un cantiere aperto ed è tutto molto vago. Questa squadra non ha una propria identità di gioco ben delineata, o almeno, fino ad ora se c’è non è venuta fuori in maniera evidente. Pressing asfissiante e contropiede sono i marchi di fabbrica di Paulo Sousa, e fin qui va bene, ma questo, almeno per quanto visto fino ad ora, non basta per dare una certa continuità a risultati e prestazioni. La rosa ormai si sa, è quel che è in quanto a valori: numericamente in difesa la situazione non è rosea, e forse a centrocampo qualcosa in più si poteva fare. Ma adesso piangersi addosso su ciò che si è e non si è fatto ha poco senso: bisogna andare avanti. Più disciplina, perché va bene l’agonismo e l’aggressività in campo, ma non si può finire una partita in 10 e l’altra pure. Inoltre questa squadra deve comprendere che si cresce e si vince con un idea ed una fisionomia di gioco ben definita, cosa che questa squadra, attualmente, non ha. Per come è arrivata, questa sconfitta deve far accendere un campanello d’allarme nella mente di Sousa e dei giocatori. Va cambiata la rotta, o qui succede un casotto. Quest’anno la situazione, sia in campionato che in europa, si fa molto più difficile. Il livello delle squadre in Europa League si è notevolmente alzato (senza contare poi le squadre che scenderanno dalla Champions) e in Italia pure le squadre che la scorsa stagione recitavano un ruolo secondario, quest’anno si candidano prepotentemente per un posto tra le prime sei della classe. Sarà una lotta all’ultimo punto in cui la Fiorentina attualmente parte parecchio svantaggiata. Mentalmente e a livello qualitativo la rosa non sembra all’altezza delle varie Roma, Inter e Juventus. Mettiamoci poi che la Lazio è sempre li ed il Napoli pian piano sta tornando ad infastidire la concorrenza ed il gioco è fatto. In conclusione le prestazioni sul campo, per adesso abbastanza mediocri, non aiutano di certo a sanare una spaccatura che tra alcuni massimi esponenti della Curva Fiesole e il Presidente Andrea Della Valle pare ormai più che marcata. Domenica la Fiorentina andrà a Carpi per cercare di far dimenticare a tutti lo scivolone europeo di ieri sera contro il Basilea. Si volta pagina da subito, serve una scossa, e mai come adesso la Fiorentina ha assoluto bisogno di tre punti per ritrovare una minima serenità che attualmente parrebbe fondamentale.

 

Credits: nicochiarantini

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