Fiorentina – Hellas Verona: terzo posto sfumato, Europa League priorità assoluta

Fiorentina-Cesena, Toc Toc Firenze

Fiorentina – Hellas Verona: Brutto buttar via così una competizione, a campionato ancora in corso. La zona Champions ormai, alla luce della sconfitta contro il Verona, sembra quasi un miraggio lontano, rimane solo da puntare al quarto posto per accedere direttamente all’Europa League senza preliminari. Peccato, davvero, perché i risultati arrivati dai campi delle contendenti erano incoraggianti: levato il Napoli (0-2 a Cagliari) le altre avevano perso o pareggiato tutte, quindi la Fiorentina aveva l’ennesima ghiotta occasione per portarsi a ridosso del terzo posto, ma niente. Occasione fallita e fischi da parte del pubblico a fine partita: magari ingiustificati, ma ognuno reagisce come meglio crede alla delusione della sconfitta, una sconfitta arrivata nel finale complice l’errore dello sciagurato Neto. Altre tegole sono gli acciacchi di Badelj e Babacar che hanno avuto la peggio in due scontri di gioco, nella giornata odierna sapremmo di più sulle loro condizioni. Insomma, è tempo di guardare avanti, guardare all’Europa, all’ultimo obbiettivo da non fallire assolutamente. Si riparte dal pareggio di Kiev, agguantato all’ultimo respiro da quel Baba molto in forse per la sfida di Giovedì. Servirà una Fiorentina più concreta e più affamata di quella vista ieri in campo al Franchi. Se vogliamo dirla tutta, questo Fiorentina – Hellas Verona sembrava più una rievocazione storica dell’epico match Scapoli – Ammogliati del mitologico Fantozzi, con il duo inedito Lazzari – Rosi schierato dall’inizio ed il rigore sbagliato da Diamanti. A palla ferma già qualcosa lo potevamo intuire, ma va beh, passiamo oltre. Testa alla Dinamo Kiev, l’ultimo treno per salvare il salvabile. Il sogno non è impossibile, le potenzialità per arrivare fino in fondo ci sono tutte, gran parte della stagione passa dal match contro gli ucraini. Serve una prestazione convincente, serve il passaggio del turno per far capire che questa Fiorentina c’è. Deve crescere, questo è indiscutibile, ma ormai quest’anno è andato, ci sarà modo in estate di riassestare tutto quanto, per adesso ciò che importa è portare a casa il massimo da questo finale di stagione, dare tutto il possibile e magari anche qualcosa in più. In Europa League torneranno i titolari con Pizarro che dovrebbe, e sottolineo dovrebbe, tornare in cabina di regia a guidare la squadra verso la semifinale. Probabile che oggi sia stato lasciato fuori per motivi precauzionali, questo lo scopriremo nei prossimi giorni, certo è che a Kiev aveva accusato qualche fastidio. Vedremo cosa deciderà assieme a Montella e al suo staff, perché un Pek in questo momento serve come il pane a questa squadra. Testa all’Europa quindi, il danno oggi è stato fatto, è il momento di assimilare gli errori e di guardare avanti. Giovedì la Fiorentina si gioca la stagione, le pressioni son tante e le conseguenze potrebbero essere drastiche. O bene bene o male male, come si dice in gergo. Manca poco alla fine, serve solo un ultimo sforzo. Si può rimediare, nulla è perduto. Quarto posto e semifinale, queste sono le priorità e vanno raggiunte a qualsiasi costo. E poi quel che Salah Salah. D’altronde con lui in campo tutto è possibile.

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