Fiorentina – Napoli: siamo ad un bivio, basta pressioni, il gioco si ritrova scrollandoci la paura di dosso

Fiorentina Napoli, toc toc firenze

Lo smoking, caro David, ve lo siete tolto, ma alla fine sotto questa giacca non è che ci fosse stato questo gran che.
È inutile negare l’evidenza, questa squadra, come ribadito dallo stesso Montella nel dopo partita, non regge la pressione del risultato e ieri ne abbiamo avuto l’ennesima prova. Un tempo esatto regalato all’avversario e al momento del gol il crollo psicologico. Meglio nettamente nella ripresa rispetto alla prima parte di gara, ma una reazione vera e propria da parte di questa squadra non si è vista.
C’è un blocco mentale piu che di gioco dovuto alle grosse pressioni di quest’ultimo periodo e alle enormi aspettative che si sono venute a creare quest’estate. Aspettative legittime, sia chiaro, ma forse un pò troppo pesanti viste le assenze e soprattutto le condizioni dei giocatori gigliati; più che altro, durante queste ultime due stagioni, non si è dato il giusto valore ai grandissimi risultati ottenuti da Montella, andando sempre a pensare a cosa in più si poteva ottenere non pensando a ciò che in realtà avevamo ottenuto. Legittimo anche questo, d’altro canto conosciamo la piazza fiorentina e sappiamo come da anni sia instancabile di risultati sempre più positivi e in fin dei conti lo sappiamo, il calcio è anche questo. A lungo andare però, una squadra mentalmente labile come la Fiorentina ne risente, e adesso ne stiamo osservando il rapido declino dal punto di vista del gioco. Non c’è più grande serenità nell’ambiente viola, qualcosa all’interno della società si è spezzato: magari tra staff tecnico e giocatori o tra alcuni vertici della dirigenza viola, non si sa e non è sicuramente il momento adatto per buttar colpe a destra e a manca perchè i conti si fanno a fine stagione, ma c’è bisogno di ritrovare una certa coesione ed un certo equilibrio nell’ambiente viola.
Questo fine settimana ci sarà la pausa per le nazionale e non poteva arrivare in un momento migliore; la sosta dovrà servire all’ambiente per ritrovare serenità e coesione in vista di tre partite tutt’altro che semplici contro Hellas, Cagliari e Juve al Franchi. Il gioco deve tornare e ci si deve scrollare di dosso questa paura ingiustificata del risultato; ciò non può condizionare la squadra soprattutto se la partita si svolge tra le mura amiche. Sta a Montella scuotere i giocatori in questo momento, i punti persi sono troppi e c’è la concreta possibilità di uscire fuori da queste tre gare con due punti o poco più dicendo praticamente addio a tutti gli obbiettivi prefissati ad Agosto. Serve una scossa per dare una svolta al campionato ma senza perdere di vista l’obbiettivo Europa League, anche se la strada per arrivare in fondo è lunga e tormentata.
È l’ora di far vedere che sotto allo smoking ci sta un’elegante camicia e non una banale magliettina bianca (con tutto il rispetto per la maglietta bianca). Cambiamo registro, scrolliamoci di dosso questa paura e torniamo a ritrovare piacere nello sfoggiare il nostro gioco spumeggiante. In poche parole, torniamo ad essere la Fiorentina, quella squadra che ormai tutta Italia, e non, ha imparato a conoscere. Perche il cielo sopra Firenze è grigio, ma Montella e i suoi sanno come ritornare a colorare il cielo di viola. Basta poco, basta esser buoni la Domenica mattina, o almeno cosi parafrasava Vasco Rossi in una sua recente canzone. Quindi animo che solo con la serenità e con l’appoggio di tutti si può uscire da questa crisi.
Forza Viola!

Credits: Waywardeffort

 

 

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