Fiorentina-Palermo: l’agonia fatta partita

Fiorentina-Palermo, Toc Toc Firenze

Fiorentina-Palermo: Che agonia ragazzi, è proprio vero, scegliere di tifare Fiorentina equivale a scegliere di segnarsi ad un ritrovo serale di masochisti anonimi. Ma a noi, in fondo, forse, ci va anche bene così. Si patisce, tanto. Si gode, poco e con il contagocce, sperando sempre nel famoso salto di qualità che non arriva mai. Noi però siamo li, domenica dopo domenica speranzosi, e forse illusi, che qualcosa prima
o poi possa cambiare.
Se sposi la causa, o per usare una parola molto cara al nostro Andrea Della Valle, “Il Progetto” Fiorentina sai per certo che il giorno della partita non ti alzerai mai dal letto dicendo “vai, oggi si va allo stadio e si sta tranquilli e sereni”. Ma di che, direbbe il veterano saggio del Bar Marisa, mai nella vita; e infatti la partita contro il Palermo ne è la prova lampante.
Avanti 2-0, gara pienamente in pugno ma no, ci ha pensato Marcos Alonso per ben due volte a far valere la regola, che sta diventando sempre più una costante, del masochista anonimo.
Raddoppio inutile sul primo gol ospite e misunderstanding, che sa molto di partita scapoli – ammogliati, con Tatarusanu che regala la gioia del pareggio ai siciliani dell’amico Iachini. E allora eccolo l’alone, o per rimanere in tema Fantozzi, la nuvoletta di figa e di terrore che si riposiziona sopra al Franchi. Ma non è finita.

Fiorentina-Palermo: la nuvoletta di Fantozzi è stata scacciata via

No, perché Cuadrado prima, e Joaquin poi (meraviglioso il gol del ribattezzato Gioacchino), quella nuvola, almeno per oggi, l’hanno scacciata via. Non contenti chiaramente ci siamo presi anche il rigore di Belotti, ma va bene così. In una giornata come questa, a dir poco rocambolesca, il risultato era l’unica cosa che contava veramente. La reazione al tonfo clamoroso di Parma c’è stata.
Nel complesso bene o male tutti hanno fatto una buona figura.
Il gioco continua ad essere fluido e ben organizzato; ogni tanto la squadra rischia qualcosa, ma in questi anni abbiamo imparato a conoscere Montella. Il suo gioco propositivo ogni tanto qualcosa paga a livello difensivo, ma oggi a Vincenzo non gli si può recriminare nulla. Manca solo una cosa alla squadra, e sono i gol di Mario Gomez.
La partita del tedesco oggi, in Fiorentina-Palermo, nel complesso, non è stata malvagia nella prima parte di gara, poi però si è spento pian piano, quasi fosse rassegnato. Però ciò che deve fare un attaccante, soprattutto con le sue caratteristiche, è fare gol. Per questo è arrivato in riva d’Arno il buon vecchio Alessandro Diamanti. L’ex Bologna è una vecchia conoscenza, ha già giocato qui in C2 e diciamo che torna da noi decisamente migliorato dal punto di vista tecnico.
Il valore del calciatore è indiscutibile, il ragazzo è assolutamente un top player capace di mandare in porta anche mia nonna, che da quella sedia ormai non si schioda se non per mangiare (si fa per ridere nonna sia chiaro). Appare gli scherzi, con quei piedi Diamanti fa veramente ciò che vuole, la Fiorentina lo ha preso in prestito con diritto di riscatto fissato a 2 milioni di euro, decisamente un affare visto il valore del giocatore. Gomez non poteva desiderare un partner migliore per l’attacco.
Adesso il panzer non ha più scuse, è arrivato il calciatore giusto e a breve arriveranno anche i palloni da buttare dentro. Domenica intanto, se tutto andrà bene, potremmo già vedere la coppia all’opera.
Solo il tempo ci dirà se Diamanti potrà davvero essere la soluzione a tutti i nostri mali.

Credits: Bruce Stokes

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Edoardo Baracco

Nato a Fiesole, studio, si fa per dire, scienze della comunicazione. Vivo il calcio quasi come fosse una religione e ho una grande passione per la cucina. Nel tempo libero studio batteria, coltivando un piccolo sogno che è quello della Musica.

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