Fiorentina – Parma: tre punti e pace fatta (per ora). A Firenze torna la quiete dopo la tempesta

Fiorentina-Cesena, Toc Toc Firenze

Fiorentina – Parma: Dopo comunicati, critiche, fischi e derisioni questa giornata finisce nel migliore, e per certi versi inaspettato, modo possibile per la Fiorentina: 3-0 al Parma, netto e anche, per lunghi tratti, molto convincente. Il pubblico c’era, è stato con la squadra e con l’allenatore per tutti e 90 i minuti, ha incitato e appoggiato i giocatori affinché si raggiungesse un unico scopo: la vittoria. Bella prova da parte di tutti, c’è stata una reazione, il Siviglia ormai rappresenta solo un bruttissimo ricordo ed uno stimolo a finire questo campionato al meglio con la quinta posizione che adesso più che mai sembra tinto di viola. Gonzalo, Giardino e Salah stendono un Parma buono fino al secondo gol, ma che pian piano è andato svanendo sotto i ripetuti attacchi della Fiorentina. Da ora fino al 31 di Maggio scenderà in campo l’artiglieria pesante, visto che ormai le coppe non rappresentano più un impegno, inoltre la squadra, e soprattutto l’allenatore, potrà finalmente lavorare e concentrarsi soltanto sulla prossima partita avendo a disposizione una settimana di tempo. Questa sarà un ulteriore opportunità per spingere al massimo sull’acceleratore, ripassare gli schemi e tornare ad esprimere quel gioco tipico del calcio montelliano affinché si possa consolidare, magari con qualche giornata di anticipo, un quinto posto fondamentale. Come appena citato da qui al 31 scenderanno in campo solo i più convincenti, gli uomini di “fiducia”, se così si possono chiamare, e Gomez, a quanto pare, non sembra figurare nella lista di queste preferenze. Zero minuti per il tedesco nelle ultime tre gare (Empoli, Siviglia e Parma), e adesso si che si può veramente parlare di possibile divorzio. “Gomez? Dipende da lui, Giardino si sta meritando di giocare e se ho scelto lui è perché mi garantisce quel qualcosa in più”, sono state queste le parole del tecnico campano a SKY su esplicita domanda sul panzer, risposta chiarissima, ovvero Gila garantisce un rendimento continuo e se negli allenamenti Gomez non dimostra altrettanto sta fuori, rischiare adesso potrebbe rivelarsi fatale. La separazione sembra evidente, almeno stando a ciò che vediamo, cioè che Mario Gomez, anche con l’ormai retrocesso Parma, è rimasto a scaldare la panca per 90 minuti, da qui ecco che si aprono subito futuri e importanti scenari di mercato. Piazzare il tedesco non è cosa da poco, in Germania ha più di qualche estimatore ma il problema resta l’ingaggio; nel caso in cui si riuscisse nel piazzarlo ad una cifra non superiore ai 10 milioni Destro e Immobile solo le prime alternative (occhio anche all’idea Di Natale). Sempre per quanto riguarda il mercato c’è il nodo allenatore che tiene banco, con un Montella felice a Firenze, ma che chiede garanzie importanti per poter crescere insieme, in caso contrario sarà addio quasi certo: Di Francesco e Donadoni sono i due primi nomi caldi per la successione della panchina viola. Chiuso il capitolo mercato Domenica si va a Palermo dove servono tre punti per finire la stagione in bellezza, poi, in estate, quel che Salah Salah.

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