Fiorentina – Siviglia: poteva andare peggio, poteva piovere

Fiorentina-Cesena, Toc Toc Firenze

Fiorentina – Siviglia: metaforicamente potremo dire che ha piovuto esattamente dopo 25 minuti esatti, quando Bacca prima e Carrizzo poi hanno definitivamente chiuso ogni speranza ad una Fiorentina assolutamente spenta. Duemila tifosi martedì hanno sfidato il caldo in orario lavorativo per sostenere la squadra all’allenamento a porte aperte e oggi in oltre quarantamila si sono recati al Franchi per sostenere in un impresa impossibile, ma che stuzzicava e non poco la fantasia del pubblico viola. Una “remuntada” pareva quasi un utopia ma era dovere della Fiorentina provarci, tentare quanto meno di portare a casa la partita, invece nulla. Si respirava un aria diversa oggi allo stadio, quest’anno non si era forse mai vista così tanta gente al Franchi, se pensiamo poi che praticamente si stava giocando una partita quasi già decisa il tutto prende una piega ancora migliore. La spinta, il supporto, la carica da parte di tutta la città c’era, eccome se c’era, ma vedersi infrangere tutto davanti ai propri occhi a partita praticamente appena iniziata ti fa cascare le braccia a terra. Pronti via in pratica la Fiorentina viene subito punito da un gol di Bacca complice di un fallo evitabile di Pizarro e di un pastrocchio difensivo notevole, il 2-0 è solo una conseguenza. Mentalmente la squadra già sull’1-0 aveva staccato la spina, al 90°, infine, i fischi non si sono fatti attendere, così come la successiva risposta di Montella. “I tifosi non capiscono la loro reale dimensione, hanno perso anche qualche giocatore importante stasera”, e ancora “non meritavamo di essere derisi, i tifosi hanno perso una grande occasione”. Opinioni a caldo le ha definite Andrea Della Valle, niente di preoccupante, dice, ma qualcosa, sotto sotto, queste frasi vogliono dire. La batosta probabilmente si è sentita eccome nelle stanze che contano e qualcosa molto probabilmente inizia a scricchiolare: a Giugno saranno messi tutti in discussione a partire, probabilmente, anche dall’allenatore. nessuno è più intoccabile, se si vuol sperare in una svolta c’è bisogno di una rivoluzione, anche parziale. Una base solida può rimanere ma andranno presi dei giocatori caratterialmente (e fisicamente) forti. Il tiro da fuori area dovrà essere un’altra prerogativa importante per quanto riguarda i centrocampisti che, attualmente, non arrivano praticamente mai a concludere in porta. Giocatori risolutivi, concreti e fisicamente “ignoranti”, è da qui che la Fiorentina dovrà ripartire la prossima stagione, ammesso che riesca a mantenere il quinto posto da qui a fine Maggio. Lunedì in casa arriva il Parma, poi sarà il turno di Palermo e Chievo Verona, tre appuntamenti da non sottovalutare ma servono i nove punti per consolidare almeno il quinto posto che vorrebbe dire Europa anche la prossima stagione. Nell’altra semifinale anche il Napoli ha avuto la peggio contro gli ucraini del Dnipro, sarà quindi una finale tutta straniera in quel di Varsavia. Non resta che concludere alla bene in meglio questa stagione, raggiungere l’obbiettivo quinto posto e concentrarsi su un mercato che sarà ricco di sorprese e colpi di scena. Perché come detto nessuno, dopo questo finale, è più intoccabile.

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