Scuole private: il fenomeno del loro finanziamento pubblico

920.214 studenti italiani, su 8.938.005, circa uno su dieci frequentano una scuola privata o paritaria secondo i dati ISTAT del 2007. A loro volta, le scuole private sono un quinto di quelle italiane, cioè 12.532 su 57.579.

Le scuole private ricevono tre tipi di finanziamenti

  • sussidi diretti, per la gestione di scuole dell’infanzia e primarie (ex parificate);
  • finanziamenti di progetti finalizzati all’elevazione di qualità ed efficacia delle offerte formative di scuole medie e superiori;
  • contributi alle famiglie dell’importo massimo di € 300,00 denominati “buoni scuola” e disponibili solo per la scuola dell’obbligo.

I sussidi diretti

Col Ministro della Pubblica istruzione Berlinguer (Democratici di Sinistra), si istituiscono i sussidi diretti come presupposto per la successiva concessione di finanziamenti alle scuole private.

Il governo D’Alema bis invece sancisce l’entrata a pieno titolo nel sistema di istruzione nazionale delle scuole private, che pertanto devono essere trattate “alla pari” anche sul piano economico.

Cosa prevede la legge

La legge prevede l’applicazione anche alle scuole paritarie del trattamento fiscale riservato agli enti senza fini di lucro, l’istituzione di fatto dei buoni scuola statali (stanziamento di 300 miliardi di lire a decorrere dal 2001), l’aumento di 60 miliardi di lire dello stanziamento per i contributi per il mantenimento di scuole elementari parificate, l’aumento di 280 miliardi di lire dello stanziamento per le spese di partecipazione alla realizzazione del sistema prescolastico integrato e lo stanziamento di un fondo di 7 miliardi di lire per favorire l’inserimento dei disabili nelle scuole private e la costruzione delle strutture necessarie.

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Le modifiche del ministro Moratti

Dalle modifiche apportate dal ministro Moratti non si parla più di “concessione di contributi” ma di “partecipazione alle spese delle scuole secondarie paritarie”.

La soglia di alunni per classe è abbassata da 10 a 8 per l’accesso ai contributi, i livelli massimi dei contributi vengono innalzati  a 12.000 euro per una scuola media inferiore e 18.000 per una scuola media superiore e sono più che raddoppiati i finanziamenti per i progetti formativi da circa 6 milioni di euro ad oltre 13 milioni. 

Nel 2005 l’ammontare dei contributi alle scuole non statali è di circa 500 milioni di euro.

I buoni scuola

I buoni scuola vengono istituiti nel 2000 dal Governo di centro-sinistra ed attuati poi dal governo di centro-destra, che istituisce un tetto di 30 milioni di euro per il triennio 2003-2005

Sotto il ministro Letizia Moratti, aumenta il tetto per il 2005 a 50 milioni di euro con accesso ai buoni per tutte le famiglie che entrano in graduatoria in base al limite di reddito.

La legge sulla parità non prevede alcuna incompatibilità dei buoni statali con eventuali buoni regionali, previsti poi da Veneto, Emilia-Romagna, Friuli, Lombardia, Liguria, Toscana, Sicilia, Piemonte, per cui buoni statali e regionali risultano cumulabili.

Finanziamento pubblico, giusto o no?

Fior di costituzionalisti si sono confrontati su questo tema poiché, se è vero che l’art. 33 della Costituzione recita:

“Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.” è anche vero che nel DDL n. 2741 si riconosce “[…] il valore e il carattere di servizio pubblico sulle iniziative di istruzione e formazione, promosse da enti e privati […]”

e si permettono stanziamenti a favore delle famiglie degli alunni che frequentano queste scuole private che perciò vengono dette paritarie.

Tuttavia:

“[…] Le somme destinate agli alunni delle scuole paritarie sono accreditate presso le scuole stesse, che attestano la frequenza degli alunni […]” (art. 3, 3).

I finanziamenti pubblici servono quindi a garantire l’art. 34 della Costituzione:

“La scuola è aperta a tutti”

Il referendum di Bologna, che ha visto contrapposti pro-finanziatori ad anti-finanziatori, ha chiaramente dimostrato però, come la cittadinanza sia contraria a questo genere di sovvenzioni.

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