Francesco Piccolo e i “Momenti di trascurabile infelicità”. A Sesto Fiorentino

Francesco Piccolo

Francesco Piccolo (Premio Strega 2014 con “Il desiderio di essere come tutti”) è un osservatore della vita. Quando cammina, parla, quando compie le azioni quotidiane, registra come portando una telecamera immaginaria negli angoli, nei momenti nascosti dei giorni, proprio dove in fondo si annida il senso.

Lo ha fatto con “Momenti di trascurabile felicità” e ha proseguito adesso con l’altro lato della medaglia, l’altra faccia della vita. Gli attimi di vergogna, di angoscia, i minuti insopportabili in cui ci vorremmo sotterrare. “Momenti di trascurabile infelicità” parla di tutti noi.

Parla di quando “Quest’anno è volato. Si dice tutti gli anni, alla fine dell’anno. Mi chiedo come sono gli anni lenti che non passano mai. Perché non gli ho mai vissuti”. O di “Quando qualcuno ti dice che devi sapere che ti vuole molto bene, quasi sempre sta per dirti qualcosa di terribile”. Parla di incontri imbarazzanti, di viaggi e occasioni quotidiane.

Francesco Piccolo

E a Sesto Fiorentino, nell’occasione della Fiera di Primavera, del Festival d’Europa e del Maggio dei Libri, l’Associazione culturale “La Nottola di Minerva” organizza un reading a cura dello stesso autore sabato 9 maggio alle 17, in Piazza Vittorio Veneto.

“Un’occasione per far parlare i libri stessi, con la voce inconfondibile di chi li ha scritti”: questo il progetto del tour Einaudi che ha girato tutta Italia – e di cui Sesto fiorentino rappresenta la penultima tappa. La voce di Francesco Piccolo potrebbe definirsi capovolta in questo caso, come l’immagine della copertina del suo libro: una persona che vola, o che si tuffa, in “Momenti di trascurabile felicità”, che adesso invece cade in picchiata, o che rotea. Come in fondo fa la vita.

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