Gabriele d’Annunzio a Firenze: scandali e morfina

Gabriele D'Annunzio a Firenze

Gabriele d’Annunzio a Firenze: come scandalizzò la città con le sue storie d’amore secoli prima di Beautiful

Insomma, se vuoi, leggi l’articolo anche a nonna Adalgisa: se ama le vicende di Brooke&Ridge adorerà anche queste! Il periodo di Gabriele D’Annunzio a Firenze durerà 12 anni fra sensualità, morfina, scenate di gelosia e libri scabrosi. Ma prima facciamo un passo indietro. Parliamo della coppia più glamour dell’epoca: Gabriele D’Annunzio e Eleonora Duse, famosissima attrice teatrale. I due si erano conosciuti a Venezia nel 1894 e avevano intrecciato una relazione l’anno successivo e, in assenza del bastone da selfie ed Instagram, riempivano ogni giorno le pagine dei giornali mondani. Tutta Italia parlava di loro.

Gabriele D’Annunzio a Firenze: tra Settignano e la Versilia

La Duse, l’amante più conosciuta del poeta e anche la sua musa ispiratrice, decise di trasferirsi nel 1897 su una modesta villetta di Settignano: la Porziuncola. L’anno successivo anche il Poeta la imitò, ma dato che il suo ego aveva bisogno di lussi e sfarzo scelse Villa Capponcina che affittò per “solo” 1200 lire l’anno. (Una cifra pari all’affitto di un attico in Via Tornabuoni nel 2015). Le due ville erano collegate da uno stradello.

Gabriele D'Annunzio a Firenze

Firenze fu il palcoscenico dell’amore dei due che abbandonavano le loro ville solo per impegni di lavoro o per recarsi in Versilia nei mesi estivi dove si consumarono in silenzio le innumerevoli infedeltà del Poeta e le conseguenti crisi di gelosia dell’attrice, assai esperta in scenate drammatiche. Il loro fu un amore burrascoso ed irrequieto di cui ci rimane a testimonianza solo le lettere di Eleonora Duse, dato che quelle del poeta furono bruciate dalla figlia di lei.

Gelosie e tradimenti

Neanche la pubblicazione del libro “Fuoco” in cui D’Annunzio raccontava segreti e vizi dell’attrice incrinò il rapporto, la donna reagì con dignità alle maldicenze dell’epoca e non mancò mai ad un appuntamento mondano, sempre con il suo caro “Ariel”. Haters gonna hate.

Ma arrivò presto il 1903 e con lui la bella, bionda e vedova Alessandra di Rudinì (nipote dell’ex presidente Antonio di Rudinì). Alessandra e Eleonora si contendettero il Poeta per quasi un anno, ma D’Annunzio preferì la giovane marchesa vedova. Tuttavia il pensiero della Duse non lo abbandonerà mai e sarà l’unica donna di cui conserverà il busto in marmo fino alla sua morte.

Gabriele D'Annunzio a Firenze

Nel 1904 Gabriele si dedicò completamente alla sua Alessandra per cui rimodernò la Villa, spendendo più di quanto possedesse e contraendo molti debiti, dato che la donna era stata diseredata dalla sua famiglia che non approvava l’unione. Ogni desiderio di Alessandra, ribattezzata Nike dal poeta, diveniva un ordine fin quando l’interesse del Poeta iniziò a diminuire e iniziarono le infedeltà. Un anno dopo Alessandra si ammalò e gli fu diagnosticato un tumore ovarico; la donna fu operata tre volte a Villa Natalia a Firenze. Guarì ma divenne dipendente dalla morfina. La morfina e i debiti segnarono la fine dell’amore con il poeta, la donna si fece suora, mentre Gabriele…Hai capito, no?

Sì, altro giro, altra corsa e altra donna

E’ il turno di Giuseppina Mancini, sposata al conte Lorenzo, donna pudica e timorosa che non cedette subito alle avances del Poeta, angosciata sopratutto dai dubbi morali derivati dall‘infedeltà verso il sacro vincolo del matrimonio. D’Annunzio impiegò due lunghi anni per convincerla, ma nel 1907 la relazione era quasi di dominio pubblico. Stare con un uomo famoso per i suoi tradimenti non era facile, soprattutto se si era anche rosi dai rimorsi di coscienza verso il marito e, nel 1908, Giuseppina fu ricoverata all’ospedale per un crollo nervoso dopo che era stata trovata vagare con individui di bassa lega per le strade di Firenze in preda al delirio.

La storia di Gabriele D’Annunzio a Firenze finisce

Nel 1910, oberato dai creditori e dai debiti, il poeta decise di lasciare Settignano e Firenze e partì alla volta di Parigi, lasciandosi dietro mezzo milione di debiti, un’innumerevole dose di gossip e dicerie sulla sua vita amorosa e opere che ancora adesso si studiano fra i banchi di scuola. Firenze decise di celebrare il poeta in modo particolare: quando nacque il quartiere Coverciano – proprio ai piedi della villa del Vate – due strade importanti per la circolazione presero il nome di D’Annunzio e di Eleonora Duse e fra loro fu previsto anche un incrocio, per celebrare la storia d’amore che infiammò l’Italia.

Ancora affamati di Gossip? Ci spiace, ma per oggi terminiamo qui.

A presto, piccoli curiosi fiorentini!

Credits: 2.bpmywhere, Il Tempo

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