Genoa-Fiorentina: 1 a 1 Gonzalo salva la patria

Siviglia - Fiorentina, Toc Toc Firenze

Genoa-Fiorentina: Cuadrado non c’è più, e lo scossone si è sentito. Non bene la prima in campionato senza il fantasista colombiano: Diamanti è apparso in netto ritardo fisico e Babacar non ha giocato esattamente la sua miglior partita stagionale.
Meglio il buon vecchio Giardino, che pronti via è stato subito buttato nella mischia per cercare di agguantare una vittoria che, vista anche l’espulsione di Burdisso, poteva sembrare quanto mai possibile. E invece nulla, un’altro pareggio.
Nel complesso, se esaminiamo i singoli episodi all’interno della partita, possiamo dire che è stato realmente portato a casa un punto d’oro, vedi il gol alla Fantozzi di Sturaro e il salvataggio sulla riga di Vargas su Perotti, ma se poi analizziamo la partita in modo più ampio vediamo che questo 1-1 sta un po’ stretto a Montella, basti solo che per 10 minuti più recupero la Fiorentina ha giocato in
superiorità numerica.
Ci pensa quindi Gonzalo Rodriguez a sbrogliare la situazione, con un bel colpo di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo, e meno male.
Meno male perché il gol è arrivato forse nel momento più brutto della gara di Marassi, dove la squadra di Montella stava esprimendo un calcio tutt’altro che spumeggiante. Questa squadra ha grossi problemi a costruire gioco se mancano, come ieri, uomini fondamentali a centrocampo del calibro di Aquilani e Pizarro.
Poche idee e poca velocità con l’assenza, in cabina di regia, dei due tenori. Badelj in se e per se non ha neanche giocato la sua peggior partita stagionale: ha recuperato qualche buon pallone e interrotto alcuni affondi genoani, ma non riesce proprio a velocizzare la manovra e ad impostare con lanci lunghi a cercare le fasce, o a scardinare le difese avversarie. Infatti, quando manca Pizarro, ed il sostituto non è Aquilani, si vede che tutto il reparto gira peggio, e di conseguenza tutta la squadra ne risente.

Una Fiorentina senza Cuadrado è sicuramente una squadra più ricca economicamente

Ma mancano, all’interno dello scacchiere di Montella, diverse pedine fondamentali. La richiesta dell’allenatore campano è stata chiara, serve un ricambio a Joaquin.
Lo spagnolo inizia ad avere un’età e la squadra sta ancora lottando su tre fronti; da solo non può far miracoli e ha bisogno di uno che ogni tanto gli possa dare il cambio.
Salah non è adatto per quel ruolo li, certamente Montella lo proverà in quel frangente, ma lui stesso ha detto che difensivamente all’egiziano manca qualcosa per potersi esprimere in quel ruolo. Quindi l’ex Chelsea e Basilea, che è atteso a Firenze a breve, sarà un rinforzo più impuntato all’attacco che al centrocampo.
Orientativamente potrebbe fare da spalla alla punta, alternandosi in quel ruolo con Diamanti. Mancano meno di 48 ore alla fine del calciomercato, e la Fiorentina ha assoluta necessità di rinforzi a centrocampo.
I soldi adesso non mancano, c’è da vedere se la dirigenza sarà in grado di rinforzare la rosa adesso, altrimenti dovrà essere rimandato tutto a Giugno.
In quel caso la società si sarà dimostrata impreparata davanti alla cessione di Cuadrado. Attualmente la squadra si è indebolita con la cessione del colombiano, Pradè in questo momento sta temporeggiando e ad ora non sembra impuntato a comprare qualcuno in questa sessione di mercato.
Il tempo stringe e le richieste di Montella potrebbero non essere soddisfatte.
Vedremo cosa succederà nelle prossime ore ma una cosa adesso è certa: con questa squadra la lotta al terzo posto si fa molto molto più difficile.

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Edoardo Baracco

Nato a Fiesole, studio, si fa per dire, scienze della comunicazione. Vivo il calcio quasi come fosse una religione e ho una grande passione per la cucina. Nel tempo libero studio batteria, coltivando un piccolo sogno che è quello della Musica.

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