Giovanni Battista Giorgini e la Sala Bianca

giorgini, toc toc firenze

Con lo scandalo mediatico che ha travolto Moncler in seguito al servizio di Report, il grande valore del Made in Italy è tornato sulla bocca di tutti. Ma chi, per primo, ha saputo mettere in luce il gusto e l’artigianalità dell’abbigliamento italiano?

Giovanni Battista Giorgini: l’Ambasciatore del Made in Italy

Siamo nei primi anni del ‘900 e Giovanni Battista Giorgini, un nobile toscano, grazie al suo lavoro di import-export gira gli Stati Uniti vendendo prodotti di artigianato ed antiquariato italiano. Qui si rende conto della bassa considerazione che ha il mercato italiano nei confronti dei prodotti italiani. Consapevole del valore e della qualità del Made in Italy, Giorgini decide nel febbraio 11951 di organizzare la prima sfilata in Italia con lo scopo di valorizzare la moda italiana all’estero. Proprio a Villa Torrigiani, in via de Serragli, Giorgini convoglia alcuni dei nomi più importanti nel panorama dell’Alta Moda italiana ottenendo un successo mai visto prima.

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La nascita di Pitti Immagine

Sull’onda dell’entusiasmo dei compratori americani, a Giorgini viene offerta la possibilità di organizzare le sfilate al Grand Hotel di Firenze. Successivamente, nel 1954, il sindaco Giorgio La Pira apre le porte della Sala Bianca di Palazzo Pitti alle sfilate organizzate da Giorgini mettendo così le radici all’evento internazionale che, ancora oggi, Firenze ospita due volte all’anno: Pitti Immagine. La Sala Bianca ha fatto da palcoscenico alle creazioni dei più grandi nomi della storia del costume italiana: Capucci, le Sorelle Fontana , Irene Galitzine e tanti altri hanno dimostrato il talento ed il valore aggiunto dagli stilisti italiani.

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L’intuizione di Giorgini ha reso Firenze una delle città di riferimento per la moda italiana. Infatti in suo onore è stato creato l’Archivio Giorgini, la più ampia documentazione sulla Moda Italiana mai esistita che conserva inviti, giornali, comunicati stampa ed alcuni vestiti che hanno sfilato in passerella, tra cui quello creato da Capucci  in occasione del cinquantesimo anniversario dalla prima sfilata. Se hai voglia di dare un’occhiata, la sede dell’Archivio Giorgini si trova alla residenza Il Villino, in via della Pergola.

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