Gucci: il successo in una staffa

gucci, toc toc firenze

L’anno di debutto è il 1921:

le valigie realizzate da Guccio Gucci (“già impiegato della valigeria Franzi”, così recitava la prima insegna del negozio) fanno il loro capolino sulla piazza fiorentina. Le signore della città potevano entrare al numero 7 di via della Vigna Nuova e uscirsene con uno dei pregiatissimi oggetti in pelle di ispirazione equestre. E Guccio non lasciava mai scontenta nessuna: dopo anni trascorsi a Londra a lavorare nel famoso Hotel Savoy, questo signore nato a Firenze il 26 marzo 1881 decise di tornare nella sua città per portarci un po’ di stile inglese.

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Gli anni ’30

Già in questi anni la sua bottega era affollatissima dai nobili toscani (e non solo) con l’hobby per l’equitazione, che si servivano rigorosamente da lui: proprio dalla particolare attenzione per questo mondo nasce da Guccio l’idea di sviluppare il simbolo che caratterizza ancora oggi il marchio: la staffa.

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Gli anni della guerra sono terreno fertile per questo straordinario genio creativo: la difficoltà di reperire i materiali classici portano Guccio a sperimentarne di nuovi. Il lino, la canapa, ma soprattutto il bambù, col quale crea il manico a forma di sella della mitica linea Bamboo, che la maison propone ancora oggi.

Il successo di Gucci

Nel 1938 apre la sua boutique a Roma, seguono le aperture a Milano e New York. È degli anni ’40 il successo dei mocassini con il morsetto, ma è la Principessa Grace Kelly a lanciare quello che ormai è un vero e proprio marchio del fashion system con il famoso foulard Floradisegnato appositamente per lei da Rodolfo Gucci e Vittorio Accornero de Testa. Nel 1953 Guccio muore e lascia la sua ormai importante azienda ai figli Aldo, Vasco, Ugo e Rodolfo.

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Gli anni sessanta sono ruggenti e tutto il jet-set internazionale si inchina davanti a questo marchio, prima fra tutti Jacqueline Kennedy, la quale non manca mai di farsi immortalare con al braccio la borsa che prenderà proprio il suo nome: Jackie O. Ma sono anche gli anni in cui il famoso mocassino col morsetto entra a far parte della collezione permanente dell’Istituto del Costume del Metropolitan Museum of Art di New York. Sempre negli anni ’60 nasce il celeberrimo logo con la doppia G, marchio di riconoscimento della casa ancora oggi.

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Gli anni ’70 vedono l’espansione verso l’oriente: la maison, che nel 1945 era divenuta una società a responsabilità limitata, apre boutique a Tokyo e Hong Kong. Nel 1982 l’azienda si affaccia al mercato azionario diventando una società per azioni ma è negli anni ’90 che Gucci conosce il suo più grande successo planetario: l’era di Tom Ford come direttore creativo rimane ad oggi una pietra miliare per il fashion system nonché il momento in cui la maison ha conosciuto il suo massimo splendore e creatività. Dal 2008 il direttore creativo è Frida Gianni, la quale, sulla falsariga di Tom, ha portato avanti gli elementi distintivi di questo straordinario brand fiorentino.

Credits: Gucci Museo

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