Horror – La bottega di Calliope

Per la lettura dei seguenti testi è consigliato spegnere tutte le luci, per una atmosfera ideale, ed ancora meglio nel cuore della notte, illuminati solo dalla luce dello schermo.
Il ciclo di incontri del gruppo di scrittura è appena iniziato e queste sono due tra le prime opere sfornate.

Buio

Buio. Tremi. Tremi, perché sei un bambino e la pura dell’ignoto è più forte di qualunque mostro.

E’ qualcosa di irrazionale e incontrollabile. Capace di far affiorare quei fastidiosi brividi e quelle gocce di sudore freddo che scorrono lungo la schiena. Scuotono il tuo esile corpo come solo negli incubi più temuti. Ma la tua auto dei pompieri in latta e giù in cantina. E tu devi scendere a recuperarla.

Se un eroe, lo sai. I tanti racconti, letti notte dopo notte, ti danno coraggio e tenacia; già di immagini, trionfante, in piedi accanto ad un orribile fiera, reggendo, radioso, il prezioso giocattolo. Sai, che scenderai e ti guadagnerai il trofeo, ma scalino dopo scalino, l’aria si raffredda, è umida, e le tue gambe tramano.

La tua folle mente ti porta a ricordare ogni mostro o creatura vista in passato e in un crescendo di adrenalina, ti catapulta al cospetto di indicibili belve. Ma cosa si nasconde dietro la scricchiolante porta in lamiera?

Giri la chiave, ti godi gli ultimi metallici suoni che ti separano definitivamente dall’abbraccio caloroso della tua dimora per portarti nel buio.

Bum. Bum. Bum.

Silenzio, c’è solo il tuo cuore che batte. Eroe. Tiri un respiro profondo e spingi la porta. Striscia tremante la tua mano sul muro. Cerchi l’interruttore. Ma ci sono solo ragnatele e le tue gambe tremano più di prima, il respiro si fa affannoso, sei sul punto di tornare indietro, vuoi a tutti i costi tornare a casa. Poi, finalmente, lo trovi, ma sopra c’è già un’altra mano.

Autrice: Teresa

notte

Fall’s night

Canta l’autunno e il vento
in questa notte buia,
plana insieme alle foglie
celato dalla bruma,
abbandona le spoglie
di un’estate già spenta,
la piange nella pioggia
che sta giungendo lenta.
E l’aria si riempie
di nuovi, strani suoni,
li avverti nei tuoi sogni
vibranti come i tuoni.
Qualcosa che sospira
ti sfiora e già va via,
può darsi fosse un incubo
o una tua fantasia.

Autrice: Diletta Chirici

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Credits: wolfgangfoto; giuseppe moscato

 

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