Il Giardino Nidiaci: una struttura complessa come la sua storia

Quello che di solito viene indicato come Giardino Nidiaci è in realtà un complesso di edifici e spazi verdi, situato nel pittoresco quartiere di San Frediano, in Oltrarno.

La parte pubblica del complesso consiste in una palestra che si affaccia su Via della Chiesa, un giardino alberato con un campetto di calcio e una bella vista sulla parte posteriore della Basilica di Santa Maria del Carmine, e un’ex-serra detta la “Limonaia”, utilizzata fino al 2012 come centro ludico per i ragazzi del quartiere.

La ludoteca è stata chiusa nell’ottobre del 2012 e il giardino, da novant’anni l’unico spazio verde riparato a disposizione dell’infanzia di San Frediano, è stato abbandonato.

Attualmente il giardino, dopo vicissitudini legate alla concessione di una parte dello spazio a una Holding privata, è stato riaperto al pubblico grazie ai volontari dell’associazione Amici del Nidiaci in Oltrarno Onlus, costituitasi nel settembre 2013 per iniziativa di genitori e residenti della zona.

giardino nidiaci, toc toc firenze

La parte privata corrisponde, invece, a Palazzo Santarelli, chiamato così in onore dello scultore fiorentino Emilio Santarelli, che lo ideò insieme all’architetto Antonio Nencetti, prevedendo un corpo centrale più elevato e due annessi laterali più bassi, con al culmine un timpano triangolare di gusto classicheggiante, visibile percorrendo via della Chiesa.

L’edificio si ricollegava spazialmente alla casa rurale con annesso l’orto fruttato situati proprio dietro l’abside della Chiesa del Carmine, che lo scultore acquistò nel 1838 per stabilirvi la residenza e lo studio, dove Santarelli scolpì tra l’altro la statua di Michelangelo che oggi decora gli Uffizi.

L’intensa attività scultorea è testimoniata dall’ampio cancello di servizio che dava su Via D’Ardiglione e serviva per il trasporto dei marmi da lui adoperati.

Nel giardino, Santarelli coltivò un’ampia varietà di camelie, due delle quali – il Giardino Santarelli e la Bella d’Ardiglione – presero nome proprio dal giardino.

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Pochi mesi prima di morire, Santarelli cedette la proprietà ad Achille Baille de Saint-Martin, che, a sua volta, la lasciò all’abate Gastone Pighetti di Marsiglia. Dal 1 novembre 1915 la casa fu affittata al Comune di Firenze per ospitarvi una scuola elementare.

Fu solo nel 1920 che il complesso assunse il nome con il quale oggi è conosciuto. Risale, infatti, a quell’anno l’acquisto di una partita merci della Croce Rossa da parte del commerciante Carlo Matteo Girard e dell’avvocato Umberto Nidiaci, il cui ricavato sarebbe dovuto servire all’acquisto di una struttura che “nel quartiere di San Frediano di questa Città, curi la istruzione e la educazione popolare, con speciale riguardo alla infanzia“.

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Gli immobili vennero così acquistati con un contributo economico anche del Fascio per opere di assistenza di Firenze e, a partire dal 1923, adibiti a doposcuola, per divenire successivamente simbolo del cattolicesimo sociale fiorentino frequentato dagli allievi e amici di Giorgio La Pira, Fioretta Mazzei e don Danilo Cubattoli.

Nel 1954 e nel 1957, la famiglia Nidiaci donò ufficialmente al Comune una parte del giardino  con la serra Santarelli, mentre la restante parte, pur vincolata nel piano regolatore a ‘servizi pubblici di quartiere’, è oggi al centro di un progetto di edilizia residenziale privata- duramente contestato dalle associazioni locali, che si battono per restituire il complesso alla comunità per la quale è stato concepito.

 

Credits: Wikipedia, Amici del Nidiaci in Oltrarno, Comuneinfo

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