Il grande freddo a Firenze

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Come molte altre città anche Firenze ha dovuto fare i conti con il grande freddo che ha caratterizzato alcuni inverni del passato.

Il ventennio 1985-2005 è stato caratterizzato da numerosi periodi in cui il grande freddo l’ha fatta da padrone ma, rispetto agli inverni del passato, possiamo ritenerci ancora fortunati.

Il grande freddo nella storia

Citiamo alcuni inverni del passato, come quello del 1315, che ha causato un’epidemia di peste e una carestia. La situazione era così grave che  nei documenti dell’epoca si legge che spesso era necessario nascondere i bambini, per non farli diventare “alimento” dei ladri.

Il grande freddo del 1407 è ricordato come uno dei peggiori: i ghiacci polari infatti sommersero, oltre all’Islanda e alla Groenlandia, anche la Scozia e la Scandinavia.

Nel 1738 l’inverno fu così freddo che vennero evacuati alcuni abitanti dell’Islanda: molti di loro morirono, e i superstiti registrarono un calo della statura.

Il grande freddo è stato molto più intenso nei secoli scorsi, ma senza andare troppo indietro, c’è un’annata che è rimasta particolarmente in mente nella memoria dei Fiorentini: il 1929.

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Per sempre nella memoria di Firenze

Si dice infatti che in questo anno gelarono il Reno, il Danubio, l’Elba, il Baltico e alcuni laghi italiani. In questo anno nevicò per un giorno in gennaio e per quattro giorni in febbraio. Sembra che le temperature arrivarono addirittura a -11° a Ponte a Signa, mentre a Borgo San Lorenzo ci furono persino -15°. A inizio febbraio il freddo continuò ad intensificarsi, fino a registrare -16° nelle campagne, e i laghi di Chiusi e Montepulciano gelarono completamente.

La nevicata iniziò l’11 Febbraio nel Mugello, mentre la neve in città iniziò a cadere verso le 9 del mattino. Il grande freddo, causato anche dal forte e gelido vento di tramontana, proseguì il giorno 12 Febbraio, quando la temperatura crollò a ben -7,4°C. La nevicata smise durante la giornata del 14 Febbraio, con una temperatura di -7,5°C, lasciando la neve alta quasi mezzo metroLa neve era alta in tutta la Toscana, e raggiunse i 30 cm di altezza a Pisa, i 50 cm a Pontedera e sulle campagne pisane e quasi un metro in Lucchesia.

Una città in ginocchio

Ma il grande freddo si intensificò il 15 Febbraio, quando il termometro scese fino a -10,9°C a Firenze città, -11,6°C a Pisa e -14°C a Pontedera.

Le giornate continuarono ad essere gelide fino a lunedì 11 febbraio 1929, e a Firenze continuò a nevicare fino al 14 febbraio. L’Arno congelò completamente, e la neve si mantenne costante sull’Appennino Tosco Emiliano, fino a lasciare uno strato di oltre 3 metri.

 

credits: cupola Brunelleschi, piazza San Giovanni

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