Il magnifico mosaico dei 5 quartieri di Firenze

quartieri, toc toc firenze

Firenze è convenzionalmente divisa in cinque quartieri, di cui quattro disposti a raggiera intorno al centro storico.

Quest’ultimo, sorto sul nucleo quadrato della città romana, è tagliato da est ad avest dal cardo (Via Strozzi e Via del Corso) e da nord a sud dal decumano (Via Roma e Via Calimala). Oltre che centro geografico, il quartiere è sempre stato anche il cuore pulsante dell’attività politica e amministrativa, ospitando nelle sue piazze i palazzi del potere, da Palazzo Vecchio alla storica residenza medicea di Palazzo Pitti. Nel 1571,per ordine di Cosimo I, nell’area compresa tra Piazza Repubblica e il Battistero, venne edificato il ghetto, nel quale avevano obbligo di residenza coatta tutti gli ebrei che vivevano a Firenze.

Il quartiere del centro cittadino è una costellazione di opere d’arte, alcune ammirabili nei musei, altre semplicemente passeggiando, come lo storico Ponte Vecchio, immagine simbolo di Firenze,l’unico ponte risparmiato dai bombardamenti nazisti, oggi sede di importanti gioiellerie e laboratori orafi, e in passato sede delle botteghe dei “beccai”, (macellai).

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Origini belliche e basse temperature

Sulla sponda sinistra dell’Arno sorge il quartiere di Gavinana, così chiamato dalla battaglia di Gavinana del 1530 fra le truppe fiorentine e l’esercito di Carlo V, in cui morì Francesco Ferrucci. Gavinana è collegata all’altra parte della città da tre ponti sul fiume, Ponte San Niccolò, Ponte di Varlungo e Ponte Da Verrazzano (unico ponte di tutti i quartieri con le panchine!). La sua urbanizzazione risale al primo ‘900, con la costruzione di villette in stile albertino intorno a Via di Ripoli.

Diametralmente opposto a questa, nella zona nord di Firenze, troviamo il quartiere di Rifredi, il cui nome deriverebbe da “Riofreddo”, per via della bassa temperatura del fiume Terzolle. Caratteristica del quartiere è proprio il Terzolle, derivante da “tertium lapidem”, la pietra che segnava il terzo miglio della Via Cassia, che proseguiva poi fino a Quarto, Quinto, Sesto e Settimello, tutti nomi indicanti la distanza di quel punto dal centro. Oggi i punti di interesse sono la stazione di Rifredi, l’Ospedale e i due poli universitari, oltre alla chiesa di Santo Stefano in pane, in cui fu parroco fino al ’55 Don Giulio Facibeni, e l’osteria di Gianesse, ricordata anche da Lorenzo il Magnifico nel “Simposio”.

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Quartieri “sportivi” e a misura di famiglia

Il quartiere di Campo di Marte fu edificato nel 1812 per l’addestramento dell’esercito toscano e negli anni trenta del ‘900 la zona fu convertita a polo sportivo, ancora oggi sede dello stadio Franchi e degli altri campi di atletica sorti lungo il torrente Affrico. Il quartiere ha ospitato numerosi, illustri personaggi: l’astrofisica Margherita Hack, nata nelle vicinanze di Via Marconi, Aldo Palazzeschi, Gabriele d’Annunzio e la sua musa Eleonora Duse.

Nella periferia sud-occidentale c’è il quartiere “Isolotto”, edificato negli anni cinquanta come area in cui collocare le abitazioni per i ceti popolari, in un’area di circa 5 ettari adiacente al fiume,precedentemente occupata dall’ex lazzaretto. Fu pensata “a misura di famiglia”, con ampi spazi verdi e una bassa densità demografica rispetto agli altri quartieri periferici. Nel 1963 fu inaugurata la “passerella”, un ponte che,ancora oggi, collega il quartiere con il Parco delle Cascine e la zona direzionale e amministrativa di Rifredi-Novoli.

credits: Firenze, Ponte Da Verrazzano, Campo di Marte 

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